VMware è stata posizionata come leader nell’IDC MarketScape per l’Unified Endpoint Management Software

VMware è stata posizionata come leader nell’IDC MarketScape per l’Unified Endpoint Management Software

A VMware è stata riconosciuta la sua capacità di gestione moderna di Windows 10 e la quantità di piattaforme di endpoint che la soluzione può gestire.

VMware, Inc., leader mondiale nell’infrastruttura cloud e nella mobilità aziendale, ha annunciato di essere stata posizionata come leader nell’”IDC MarketScape: Worldwide Unified Endpoint Management Software 2017 Vendor Assessment”.

VMware Workspace ONE ™, powered by AirWatch®, offre un’unica soluzione che abilita l’UEM (Unified Endpoint Management) e consolida l’esperienza dell’utente finale attraverso tutte le piattaforme di endpoint, tra cui Windows, macOS, Chrome OS, iOS e Android. Workspace ONE è la prima piattaforma di Digital Workspace che integra la tecnologia di gestione degli endpoint di AirWatch con l’end user identity per offrire un’esperienza semplice per il consumatore ma con la sicurezza di classe enterprise. La piattaforma estende anche la stessa esperienza e la sicurezza per gli ambienti tradizionali di Windows con l’applicazione virtuale VMware Horizon®.

Secondo il rapporto IDC MarketScape, “il prodotto Airwatch EMM di VMware comprende un ampio supporto UEM oltre a funzionalità di gestione moderne di Windows 10, quali la configurazione legacy di Windows e la gestione delle applicazioni. AirWatch supporta anche le funzionalità di gestione di MacOS come la distribuzione di applicazioni Mac, la configurazione del sistema pre-deployment/staging e il supporto MacOS tramite il Device Enrollment Program di Apple (DEP).” Il rapporto continua: “VMware è il primo fornitore di UEM a supportare i dispositivi Chromebook e Chrome OS a livello di API con il servizio CDM di Google Chrome. Altre piattaforme EMM / UEM di terze parti gestiscono i dispositivi Chrome a livello di browser e di estensione del browser ma non sono integrate a livello API con CDM “.

“I dipendenti di oggi sono abituati ad un processo di integrazione senza soluzione di continuità associato all’avvio di un nuovo dispositivo mobile. La missione è di portare questa esperienza semplice per il consumatore alla gestione del ciclo di vita del PC per trasformare sia l’esperienza dell’utente finale che quella dell’IT”, ha spiegato Sumit Dhawan, Senior Vice President e General Manager, End-User Computing, VMware. “Con Workspace ONE, siamo in grado di consentire ai clienti di unificare la gestione dei loro silos attraverso i dispositivi mobili e offrire un’esperienza straordinaria ai propri dipendenti”.

L’impegno verso l’innovazione ha contribuito a rendere Workspace ONE la prima soluzione di gestione unificata degli end point semplice e sicura. Le più recenti funzionalità introdotte nella soluzione includono:

  • L’espansione dei partner che consente ai clienti di adottare un nuovo approccio che raggruppa gestione e sicurezza dei silos e offre visibilità attraverso tutti gli utenti, applicazioni e dispositivi.
  • L’aggiunta di funzionalità di gestione di Chrome OS insieme a nuove innovazioni in Windows 10 e la gestione di macOS rende Workspace ONE l’unica piattaforma di lavoro digitale del settore che unisce iOS, Android, Windows 10, MacOS e Chrome OS.
  • La gestione di Windows 10 è semplificata grazie all’integrazione della tecnologia di distribuzione software P2P che facilita l’installazione di applicazioni di grandi dimensioni su PC distribuiti su larga scala, nonché l’integrazione con API Microsoft Intune Graph, che consente la prevenzione delle perdite di dati di Office 365 (DLP) da gestire in Workspace ONE.
  • Nuove partnership con alcuni dei più grandi produttori di hardware del mondo tra cui Dell per offrire i sistemi Windows 10 preinstallati con AirWatch direttamente inviati agli utenti finali per automatizzare l’onboarding over-the-air, senza l’installazione e configurazione manuali da parte dell’IT e HP Inc. per rimuovere la complessità dell’acquisizione, della distribuzione e della gestione della tecnologia integrandosi con HP Device as a Service (DaaS).
  • VMware Workspace ONE Intelligence, un nuovo servizio aggiuntivo per workspace ONE, fornirà visioni complete e azioni automatizzate per accelerare la pianificazione, migliorare la sicurezza e migliorare l’esperienza dell’utente finale.

Fonte: VMware

In merito alle soluzioni VMware vi informiano che C.H. Ostfeld è VMware Enterprise Solution Provider. Questo testimonia la nostra grande competenza nei prodotti e soluzioni di:

  • Desktop and Mobility
  • Desktop Virtualization
  • Cloud Deploy
  • On premise Deploy.

Tutto questo porta la nostra società ad offrire riconosciute competenze tecnologiche avanzate nonché abilità di progettazione e assistenza pre e post vendita in grado di soddisfare qualsiasi necessità dei nostri clienti.

Come un’agenzia per il lavoro gestisce i propri dispositivi mobili con Wandera e Airwatch

Come un’agenzia per il lavoro gestisce i propri dispositivi mobili con Wandera e Airwatch

Totaljobs Group è l’agenzia per il lavoro online più grande e cresciuta più velocemente del Regno Unito. Con sette siti internet di annunci di lavoro, che tra loro hanno oltre 250.000 annunci, attira circa nove milioni di persone ogni mese. Sede a Londra e circa 400 dipendenti e uffici in tutto il Regno Unito, l’azienda si affida molto ai dispositivi mobili per la connettività.

Una posizione impegnativa per Totaljobs
Totaljobs Group gestisce circa 260 dispositivi mobili di proprietà aziendale che vengono utilizzati principalmente per collegarsi alla posta elettronica e all’accesso a servizi quali Salesforce.com e Office 365 mentre i dipendenti sono in movimento e visitano i clienti. Il parco dei dispositivi è in gran parte costituito da telefoni iPhone.
Totaljobs Group ha dipendenti che viaggiano in Europa, negli Emirati Arabi e occasionalmente negli Stati Uniti.

L’azienda utilizzava Blackberry prima di passare all’iPhone circa quattro anni fa quando il team IT ha riconosciuto la necessità di un dispositivo che consentisse l’accesso a più servizi online.
Il nostro passaggio da Blackberry a iPhone ha determinato un notevole aumento dell’utilizzo del traffico dati e dei costi associati. Questo è stato il motivo principale per la ricerca di una soluzione per gestire i costi eccessivi”. Holger Sell, Corporate IT Services Manager, Stepstone.

Il team IT ha condotto una ricerca online per cercare una soluzione che aiutasse l’azienda a gestire i costi di roaming.

La scelta migliore per il lavoro
A quel tempo, Wandera era appena entrata nel mercato con un’offerta unica nella gestione del traffico dati, usando un gateway cloud per cellulari. Holger ha incontrato Wandera e ha richiesto una trial gratuita prima di firmare il servizio.

“Mi ha colpito il servizio, ha offerto esattamente quello che volevamo. Ottenere l’approvazione per aggiungere un’altra spesa al nostro budget per la mobilità non era facile quando avevamo appena aumentato la spesa passando da Blackberry a iPhone. Ma sapevamo infine che Wandera avrebbe permesso un risparmio di costi.” Holger Sell, Corporate IT Services Manager, Stepstone.

Non troppo tempo prima della distribuzione di Wandera, Totaljobs Group aveva scelto AirWatch come soluzione Enterprise Mobility Management (EMM), che opera principalmente come strumento per il monitoraggio e il controllo dei dispositivi. Ad esempio, quando qualcuno perde il proprio telefono cellulare, il team IT utilizza AirWatch per localizzarli, bloccare l’accesso a qualsiasi applicazione sensibile, inviare messaggi al telefono per tentare di recuperarlo o cancellare completamente il telefono. Insieme le due soluzioni lavorano fianco a fianco. I dispositivi sono gestiti da AirWatch, mentre Wandera gestisce il traffico dati del dispositivo.

Il gruppo Totaljobs ha creato varie policy attraverso Wandera per diversi gruppi di utenti a seconda di quanto e dove viaggiano e le autorizzazioni necessarie per eseguire il proprio lavoro.
L’azienda ha personalizzato una policy standard che blocca l’accesso dei cellulari a determinate categorie di app preimpostate nel cruscotto Wandera. Tramite questa policy, categorie inappropriate come quelle per adulti e giochi d’azzardo sono in una blacklist per tutti i dipendenti.
L’utilizzo di Salesforce e Office 365 è invece sempre consentito in modo che il personale abbia accesso a questi servizi in ogni momento, anche se hanno raggiunto il proprio limite di traffico dati.

Per noi, mantenere il personale collegato e produttivo, è più importante che fare piccoli risparmi sul roaming dei dati, per cui è utile avere una whitelist personalizzabile. Per quanto riguarda le applicazioni personali e siti web, cerchiamo di mantenere un equilibrio senza essere troppo rigidi.” Holger Sell, Corporate IT Services Manager, Stepstone.

Con Wandera, Totaljobs è in grado di ottimizzare il proprio piano del traffico dati. L’azienda ha applicato il limite di traffico di 1 GB per dispositivo, con gli avvisi inviati agli utenti quando si avvicinano alla soglia. All’interno dell’applicazione Wandera, gli utenti possono vedere quali siti e applicazioni consumano la maggior parte del loro traffico dati, consentendo loro di assumersi la responsabilità di gestire il proprio utilizzo personale.

Fonte: Wandera

 

Incident Management vs Problem Management: qual è la differenza?

Incident Management vs Problem Management: qual è la differenza?

ITIL (Information Technology Infrastructure Library) è un insieme dettagliato di linee guida per i servizi IT ispirate alle Best Practice. Nonostante sia attivo fin dagli anni ’80 c’è ancora molta confusione circa la differenza tra la gestione degli incident e la gestione dei problem, come pure quando si ferma uno e inizia e l’altro. (Ulteriori informazioni su ITIL premere qui).

Non avere familiarità con le differenze tra questi due processi può avere un impatto negativo non solo sull’infrastruttura ma anche sul tuo business.

Che cosa è un incident?
Secondo ITIL, “un incident è un’interruzione imprevista di un servizio o il fallimento di un componente di un servizio che non ha ancora influenzato il servizio”. Per essere considerato un incident, deve causare un fermo nel servizio e deve essere imprevisto. I server che si bloccano dopo l’orario di lavoro e la manutenzione programmata, quindi, non vengono classificati come incident in quanto non interrompono direttamente il processo aziendale. Gli incident devono essere risolti immediatamente con una correzione permanente, un workaround o una correzione temporanea.

Che cosa è un problem?
Secondo ITIL, “un problem è la causa di uno o più incidenti”. Questo problem è inizialmente sconosciuto e risulta da una serie di incident che sono correlati e che hanno problemi comuni. Mentre i problem non sono classificati come incident, gli incident possono sollevare problem, soprattutto se si verificano ripetutamente. Per fare riferimento all’esempio precedente, la situazione del server che viene utilizzato solo durante il giorno,  l’arresto dopo l’orario d’ufficio è un problem perché, anche se non sta attualmente causando una disfunzione nel servizio, potrebbe accadere di nuovo e diventare un incident.

Che cosa è l’incident management?
L’obiettivo principale della gestione degli incident è quello di risolvere il più presto possibile il disagio al fine di ripristinare il servizio. A causa del fatto che anche le minori interruzioni del servizio possono avere un enorme impatto sull’organizzazione, è necessario risolvere immediatamente gli incident. Il processo di gestione degli incident di solito include la registrazione dei dettagli dell’incident e la risoluzione.

La gestione degli incident spesso coinvolge il livello uno di servizio, che include:

  • Identificazione dell’incident
  • Registrazione dell’incident
  • Classificazione dell’incident
  • Priorità dell’incident
  • Diagnosi iniziale
  • Escalation, se necessario, al livello 2 di supporto
  • Risoluzione dell’incident
  • Chiusura dell’incident
  • Comunicazione con gli utenti durante tutta la vita dell’incident

Che cosa è il problem management?
L’obiettivo della gestione dei problem è quello di identificare la causa principale degli incident e cercare di impedire loro di accadere di nuovo. Ci possono essere più incident prima che la gestione dei problem possa avere dati sufficienti per analizzare cosa sta andando male ma, se eseguita correttamente, aiuterà il problem a diventare un “errore noto” e si possono mettere in atto attività per correggerlo. Mentre gli incident come un mouse malfunzionante potrebbero non causare un problem, quelli come le ripetute interruzioni di rete necessitano di approfondimenti. A volte la gestione dei problem viene definita come un processo reattivo che inizia solo dopo che si sono verificati incident. In realtà, la gestione dei problem dovrebbe essere considerata come un processo proattivo perché il suo obiettivo finale è identificare il problem, risolverlo e impedire di ripetersi. Quindi, si potrebbe dire che l’obiettivo principale della gestione dei problem è identificare il problem, risolverlo, documentare il problem e le cause, e poi risolverlo definitivamente.

La gestione dei problem ha una portata molto limitata e comprende le seguenti attività:

  • Rilevazione del problem
  • Registrazione del problem
  • Classificazione del problem
  • Priorità del problem
  • Ricerca e diagnosi del problem
  • Creazione di un record di errori noti
  • Risoluzione del problem e chiusura
  • Revisione approfondita del problem

Vediamo un’analogia che confronta la gestione degli incident e la gestione dei problem.
La gestione degli incident è come un vigile del fuoco nell’incedio di casa: entra, risolve immediatamente il problema e salva la giornata. I vigili del fuoco vengono sulla scena, notano il problema e lavorano velocemente per spegnere il fuoco il più velocemente possibile senza fermarsi a mettere in discussione come è iniziato. Questa è una situazione simile per la gestione degli incident.  E’ necessario che la gestione degli incident fornisca risultati veloci e risolva i problem all’interno dell’infrastruttura, ma non ci aiuta a scoprire cosa è andato storto e perché ci fosse un problema. È qui che entra in gioco la gestione dei problem.

La gestione dei problem è come il detective che arriva dopo il fatto. Non era lì per spegnere le fiamme, ma può indagare su cosa non ha funzionato, scoprire come il fuoco è iniziato e aiutare ad educare le persone a prendere misure preventive, in modo che qualcosa di simile non accada più. La gestione dei problem è un pezzo vitale del puzzle in quanto affronta la causa principale degli incident e, proattivamente, impedisce loro di ripetersi e causare potenzialmente problemi importanti in futuro. E’ necessario dedicare del tempo ad esaminare incident e risolvere problem, altrimenti continueranno ad accadere e potenzialmente ad aumentare di importanza.

Conclusione
Comprendere la differenza tra la gestione degli incident e la gestione dei problem, e avere manager dedicati per ogni scenario separato, assicura che non devi spegnere incendi tutto il giorno. Mentre risolvi immediatamente i problemi nell’infrastruttura con la gestione degli incident, fornisci solo un sollievo temporaneo che presto esaurirà le risorse senza trovare la radice del problema. La gestione dei problem aiuta a indagare la causa degli incident e mette in atto i passi necessari in modo che non continuino a verificarsi. Avere un responsabile o un team specifico per questo processo ti porterà a ridurre i tassi di incidenti nell’organizzazione e prevenire gravi interruzioni del servizio.

Risorse di BMC
BMC fornisce sia una Guida per la gestione dei problem ITIL che una Guida ITIL per la gestione degli incident per tenervi informati dell’ultima versione di ITIL e dei suoi elementi importanti in modo da poter comprendere rapidamente le principali modifiche e concetti. Entrambi questi opuscoli includono anche commenti ed esempi di esperti di BMC.

Fonte: BMC Software

Vuoi contenere la diffusione dei malware? – Isola il web browser, utilizza la navigazione sicura di Ericom Shield

Vuoi contenere la diffusione dei malware? – Isola il web browser, utilizza la navigazione sicura di Ericom Shield

Ericom Shield è stato progettato per isolare il più diffuso vettore di minacce ransomware, attacchi zero-day, attacchi drive-by e altre minacce informatiche – il comune web browser.

“Negli ultimi anni, nonostante l’adozione quasi universale di soluzioni antivirus e web gateway, gli attacchi tramite il browser e alla posta elettronica sono cresciuti fino a rappresentare l’80% dell’attività dannosa, ed hanno un costo per le aziende in tempi di inattività, credibilità, sforzi per il ripristino e pagamenti di riscatto.” Ha detto Joshua Behar, CEO di Ericom Software. “Ericom è orgogliosa di lanciare la nostra soluzione di navigazione sicura di seconda generazione, in un momento in cui l’approccio dominante si basa ancora su patch e aggiornamenti antivirus”.

Denominato “isolamento browser remoto” o semplicemente “navigazione remota”, questa innovativa tecnologia sta rapidamente acquisendo il riconoscimento da parte degli analisti principali come un livello fondamentale di protezione contro tutti gli attacchi web.
Date le limitazioni delle misure tradizionali di sicurezza, le organizzazioni sono ora in grado di rafforzare la propria infrastruttura di sicurezza esistente con una soluzione di navigazione sicura e ben integrata che si rivolge sia a nuove minacce che a quelle conosciute.

Soluzione client-less, Ericom Shield offre un’esperienza di navigazione nativa, interattiva e priva di minacce da qualsiasi browser standard, indipendentemente dall’hardware o dal sistema operativo sottostante. Inoltre, Ericom Shield è dotato di tecnologia integrata di Content Disarm and Reconstruction (CDR), che garantisce che tutti i file scaricati vengano scansionati e ripuliti prima di essere distribuiti sul dispositivo dell’utente.

Download “EricomShield Datasheet.pdf” Shield_Datasheet.pdf – Scaricato 54 volte – 1 MB

Fonte: Ericom Software