PentaPKI - Firma digitale e Crittografia X.509

La firma digitale In Italia e' regolato da una serie di norme emesse da parte del CNIPA (Centro Nazionale per Informatica nella Pubblica Amministrazione).
Attualmente queste norme comprendono:
L’Italia è posta all’avanguardia nell’uso legale della firma digitale, essendo il primo paese ad avere attribuito piena validità giuridica ai documenti elettronici a partire dal 1997 ed essendo quello con maggiore diffusione in Europa. Sotto il profilo tecnico la firma digitale si basa sui metodi e sistemi previsti dal PKI (i riferimenti bibliografici vengono riportati in fondo a questa pagina. Ogni riferimento e' contraddistinto da un numero. Il primo rifermento e' 1).
PKI significa Public key infrastructure (infrastruttura a
chiave pubblica).
Lo scopo di PKI (basato su quanto definito da Diffie
e Hellman (2) nel 1975) è quello di permettere l’accesso a determinati dati alle sole persone che ne hanno diritto. Affinché si possa stabilire che una persona abbia diritto ad accedere a certi dati, quella persona deve poter essere identificata. .
Il mezzo di identificazione, generalmente accettato,
utilizzato da PKI è chiamato Certificato
Digitale (3). Un certificato digitale è emesso da una Certification Authority (CA)
(4) che crea le basi per una Rete di Identità Affidabili (Web of Trust) (5) anche noto come Rete di Fiducia.
Busta Crittografica
La busta crittografica consiste in dati
codificati e firmati con indicazione del mittente o dei
mittenti e del destinatario o dei destinatari. Mantengono il contenuto del
messaggio segreto e permettono solo a specifiche persone di accedere al
contenuto.
Per codificare le buste crittografiche può essere utilizzato Cryptographic
message syntax (CMS). CMS supporta tre tecniche di gestione delle chiavi: key
transport, key agreement, e previously distributed symmetric key-encryption keys
(KEK) (chiavi di codifica simmetriche, distribuite in precedenza). Il metodo “Previously
distributed symmetric KEK” è anche conosciuto come “mailing list key
distribution”.
Una busta crittografica è un messaggio crittografato che viene inviato a dei
destinatari. Durante il processo viene generata una chiave crittografica e il
messaggio viene crittografato con quella chiave. La chiave stessa viene
poi crittografata separatamente per ogni destinatario che utilizza la chiave
pubblica per ogni certificato assegnato al destinatario. La busta crittografica
è una struttura che contiene: un messaggio crittografato, il certificato dei
destinatari e le chiavi crittografate di ciascun destinatario. Il messaggio
generato è in formato PKCS #7/CMS (6) - cioè basato sulla porzione della chiave pubblica
di un certificato X.509 (7).
Ulteriori informazioni sono disponibili alle seguenti pagine:
Firma Digitale
E' basata su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata,
correlate tra loro in modo da consentuire al firmatario tramite la chiave privata e al
destinatario tramite la chiave pubblica rispettivamente di rendere manifesta e
di verificare la provenienza e l'integrità del documento informatico.
Una chiave non ha bisogno di essere legata a nessun dispositivo, ma spesso
è conservata su uno di questi per rendere più facile l'utilizzo. Perciò una
chiave privata usata come firma elettronica generalmente risiede su una
smart-card o su un token o su un flash drive (Come ad esempio Business Key® di InfoCert, Carta Regionale Servizi® della Regione Lombardia, PosteKey® di Poste Italiane ed altre ancora). Una Smart card richiede che sia installato sul personal computer del proprietario del certificato
digitale un lettore
di smart card.
La conservazione dei certificati digitali su un dispositivo
removibile è obbligatoria nell'Unione Europea.
Quando viene firmato un messaggio o un file il programma PentaPKI
utilizza la porzione di chiave privata sul certificato digitale, a cui ci si
riferisce comunemente come PKCS #12 (6) - per creare un codice digitale che è univoco sia per il
contenuto del messaggio che per la chiave privata. La porzione della chiave
pubblica del certificato digitale sarà parte integrante del file Firmato
Digitalmente.
La relativa chiave pubblica - a cui ci si riferisce comunemente come PKCS #7 (6) -
appartenente a certificati di altri utenti sarà utilizzabile invece per
crittografare file in modo tale che lo stesso file sarà accessibile solamente dal
possessore del Certificato Digitale completo. Naturalmente è anche
possibile crittografare con la propria chiave pubblica PKCS#7 per crittografare
file per proprio uso.
Una volta firmato chiunque può utilizzare la vostra chiave pubblica per
verificare la vostra firma.
PentaPKI e' parte integrante di :
- PentaSuite-PRO
- PentaSuite Business-PRO
- PentaZIP-PRO
Per vedere il modo di utilizzo di PentaPKI (anche per la firma massiva) fai click qui.
Bibliografia:
1 - PKI - Infrastruttura a Chiave Pubblica
2 -Diffie
e Hellman
3 - Certificato
Digitale
4 - Certification Authority (CA) (Autorità di certificazione)
5 - Web of Trust (Rete di Fiducia)
6 -PKCS
7 - X.509
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