Sicurezza informatica nel 2022: le 8 previsioni di VMware

Sicurezza informatica nel 2022: le 8 previsioni di VMware

Il 2021 della sicurezza informatica è stato caratterizzato da un aumento dei cyberattacchi e da una loro sempre maggiore sofisticazione. Una tendenza destinata a rafforzarsi nel corso del 2022, come prevedono anche gli esperti di VMware.

Secondo la nuova edizione del rapporto Clusit, nel 2021 gli attacchi gravi compiuti per finalità di cybercrime, ossia per estorcere denaro alle vittime, sono cresciuti del 21% e oggi rappresentano l’88% del totale. Nei primi sei mesi del 2021, il 25% degli attacchi mappati è stato diretto verso l’Europa (senza contare gli attacchi multipli); nel 2020 la quota era al 17% ed era all’11% nel 2019.In questo scenario, alcuni dei responsabili sicurezza di VMware hanno voluto delineare alcune previsioni di quello che può aspettarci nel 2022.

I cyberattacchi alle industrie critiche sconvolgeranno le vite umane

Secondo James Alliband, Senior Security Strategist di VMware, “stiamo vedendo i criminali informatici adottare uno stile di attacchi che cercano di causare interruzioni nella vita delle persone”. L’attacco a Colonial Pipeline che ha generato una carenza di carburante lungo la costa orientale degli Stati Uniti e l’attacco al sistema sanitario irlandese che ha causato la chiusura degli ospedali dell’intero Paese sono solo l’inizio.

Gli autori degli attacchi prenderanno di mira industrie critiche in settori come l’energia, la sanità e la finanza con l’intento di seminare il panico, incassando così il pagamento di un riscatto. I risultati di un attacco riuscito possono essere costosi e pericolosi e vanno da interventi chirurgici cancellati e ambulanze dirottate in altri luoghi a persone che aspettano ore in una stazione di servizio per fare rifornimento di carburante. Questa sarà un’area di reale interesse per gli stati-nazione, con l’intento di causare disordini all’estero.

Sarà messo a segno un attacco ransomware contro un’azienda Fortune 500

“Mentre le organizzazioni mettono in atto la segmentazione della rete per fermare la diffusione del ransomware, gli aggressori si sono evoluti per sfruttare le credenziali e muoversi in tutta la rete senza ostacoli. Con un set di credenziali valide, gli aggressori possono realizzare gran parte delle loro attività nefaste senza sollevare un solo allarme” ha dichiarato Tom Gillis, SVP and GM of VMware’s network and advanced security business group di VMware

Se il 2021 è stato l’anno dello Zero Day, il 2022 sarà l’anno dello Zero Trust

Il 2021 è stato l’anno del più alto numero di Zero Day mai registrato, con una massiccia proliferazione di strumenti di hacking, vulnerabilità e capacità di attacco sul Dark Web. “Come risposta, il 2022 sarà l’anno del modello zero trust, in cui le organizzazioni verificano tutto invece di fidarsi che sia sicuro. I governi e le organizzazioni adotteranno una mentalità zero trust con il presupposto che alla fine saranno violati. Un approccio simile sarà un elemento chiave per respingere gli attacchi nel 2022” ha dichiarato Eric O’Neill, National Security Strategist, VMware.

Gli attacchi supply chain sono appena iniziati

Nel luglio 2021, mentre il mondo stava ancora facendo i conti con la devastante violazione di SolarWinds, la banda del ransomware REvil ha sfruttato uno zero day in Kaseya VSA per lanciare un attacco alla supply chain dei suoi clienti. Nessuno di questi attacchi è stato un caso isolato, il che significa che i team di sicurezza devono prestare maggiore attenzione alla minaccia dell’island hopping.

“Nel 2022, possiamo aspettarci che i cartelli del crimine informatico continueranno a cercare modi per dirottare la trasformazione digitale delle organizzazioni per distribuire codice dannoso, infiltrarsi nelle reti ed entrare nei sistemi di tutto il mondo. I difensori e le organizzazioni dovranno monitorare le reti e i servizi in modo vigile per attività sospette e potenziali intrusioni. L’implementazione di pratiche associate alla filosofia Zero Trust come la micro-segmentazione, la caccia alle minacce e le capacità di telemetria avanzate possono aiutare a garantire che le organizzazioni non siano la porta d’ingresso o la vittima di un attacco gravemente dannoso” ha dichiarato Tom Kellermann, Head of Cybersecurity Strategy di VMware.

Le minacce interne rappresentano una nuova sfida per le organizzazioni

L’enorme numero di dipendenti che lasciano il loro lavoro e che potenzialmente hanno ancora accesso alla rete o ai dati proprietari ha creato non pochi problemi ai team IT e di sicurezza incaricati di proteggere l’organizzazione. Secondo Rick McElroy, Principal Cybersecurity Strategist di VMware, le minacce interne sono diventate una nuova sfida per le organizzazioni che cercano di bilanciare il turnover dei dipendenti, l’inserimento dei nuovi assunti e l’uso di app e piattaforme non autorizzate. Nel 2022 McElroy si aspetta che aumenterà il numero di incidenti dovuti a minacce interne. Gli aggressori inizieranno anche a prendere di mira i dipendenti per portare a termine i loro attacchi o per diffondere ransomware. Di conseguenza, vedremo nuovi protocolli e linee guida per permettere alle organizzazioni di mantenere le reti e i dati sensibili protetti.

Linux diventerà un obiettivo chiave per i criminali informatici

Linux alimenta la maggior parte dei carichi di lavoro cloud e il 78% dei siti web su Internet. A causa di questo, il sistema operativo basato su Linux è diventato il driver chiave dietro quasi tutti i progetti di trasformazione digitale intrapresi dalle organizzazioni. Questo rende la sicurezza degli ambienti Linux critica, dato che i cattivi attori hanno sempre più iniziato a prendere di mira gli host basati su Linux con varie minacce, da RAT e web shell a cryptominer e ransomware. “Molte organizzazioni concentrano la propria attenzione sul malware basato su Windows e potrebbero accorgersi troppo tardi di questa minaccia emergente” ha dichiarato Giovanni Vigna, Senior Director of Threat Intelligence di VMware.

Gli avversari esfiltreranno dati da ambienti multi-cloud non sicuri

Con gli ambienti multi-cloud in aumento, la superficie di attacco continuerà a espandersi. Questo creerà una maggiore proliferazione di porte e protocolli comuni che saranno utilizzati dagli attaccanti per muoversi lateralmente ed esfiltrare i dati una volta all’interno della rete di un’organizzazione. Chad Skipper, Global Security Technologist di VMware, è convinto che nel 2022 vedremo i criminali concentrare i propri sforzi nel vivere e nascondersi nel rumore comune delle reti di un’organizzazione. “Avere visibilità in questo rumore per identificare l’avversario diventerà più essenziale che mai nella difesa degli ambienti multi-cloud di oggi”. 

Le organizzazioni si faranno sorprendere sui principi base della cyber hygiene

Il più grande ostacolo a una sicurezza informatica efficace non è il numero di attori malintenzionati, ma l’incapacità delle organizzazioni di mettere in pratica i cinque principi basilari della cyber hygiene, che Rodolfo Rotondo, Business Solution Strategist Director EMEA VMware, riassume così:

  • Privilegio minimo: non tutti hanno effettivamente bisogno degli stessi livelli di accesso. Un buon metodo di lavoro in sicurezza è concedere all’utenza del dipendente solo gli accessi di cui ha effettivamente bisogno.
  • Micro Segmentazione: dividere la rete in segmenti e aree circoscritte mantiene l’intero sistema protetto e garantisce che i punti di accesso non siano vulnerabili agli attacchi. Non bisogna trascurare il perimetro, ma non si può fare affidamento solamente su questo.
  • Crittografia: se tutto il resto fallisce, la crittografia è l’ultima arma a disposizione. Mettere in atto una cyber hygiene di base significa crittografare file e dati prima della condivisione.
  • Autenticazione multi-fattore: più l’autenticazione diventa personale, più le reti saranno sicure. Dopotutto, è molto più complicato rubare l’impronta del pollice piuttosto che un codice pin.
  • Patching: aggiornare costantemente i sistemi è fondamentale. I malware si evolvono diventando sempre più sofisticati ed è imprescindibile essere pronti a fronteggiarli con gli upgrade che i service provider rilasciano a tale scopo.

Fonte:COMPUTERWORLD 

Perché le aziende moderne hanno bisogno della sicurezza delle password

Perché le aziende moderne hanno bisogno della sicurezza delle password

Prima della pandemia COVID-19, le aziende manifatturiere si stavano gradualmente spostando verso le tecnologie digitali in quella che l’industria chiama la Quarta Rivoluzione Industriale, nota anche come Industry 4.0. Quando è iniziata la pandemia, le aziende hanno accelerato le loro trasformazioni digitali riorganizzando le linee di produzione e le operazioni di back-end per soddisfare le mutevoli richieste dei clienti, i cicli di vita dei prodotti e le pianificazioni dei tempi di commercializzazione, nonché i protocolli di sicurezza COVID-19.

Anche se l’Industry 4.0 era in pieno svolgimento prima della pandemia, è ancora un concetto relativamente nuovo. Molte aziende che si sono affrettate ad adottare le tecnologie digitali nell’ultimo anno non hanno esperienza e non sono sicure di come affrontare i nuovi rischi per la sicurezza informatica che derivano dalla trasformazione digitale. Quasi la metà (48%) delle aziende manifatturiere intervistate da Deloitte e dal Manufacturers Alliance for Productivity and Innovation (MAPI) hanno affermato che i rischi operativi, inclusa la cybersecurity, rappresentano la minaccia maggiore per le iniziative della fabbrica intelligente.

Le aziende manifatturiere sono state a lungo il bersaglio dello spionaggio informatico perpetrato da attori o concorrenti che cercano di rubare la proprietà intellettuale digitale (IP), come gli schemi di progettazione dei prodotti. Spesso, le cyberspie si avvalgono dell’aiuto di collaboratori aziendali malintenzionati. Verizon ha scoperto che il 27% degli attacchi informatici coinvolgeva attività di spionaggio e il 25% degli attacchi coinvolgeva collaboratori che utilizzavano in modo improprio le proprie credenziali.

I criminali informatici stanno inoltre prendendo di mira sempre più i sistemi di tecnologia operativa (OT) su cui le aziende fanno molto affidamento. Queste soluzioni hardware e software altamente specializzate monitorano e controllano le apparecchiature fisiche e i processi utilizzati nelle odierne linee di produzione intelligenti.

I criminali informatici attaccano i sistemi IT per entrare nei sistemi di tecnologia operativa (OT)

Prima dell’Industry 4.0, i sistemi OT e IT erano generalmente isolati l’uno dall’altro, proteggendo i sistemi OT dagli attacchi informatici. Tuttavia, quando la produzione è diventata basata sul cloud e sui dati, le reti IT e OT sono diventate interconnesse. Sebbene questa interconnettività consenta la gestione olistica dei sistemi di produzione, permette ai criminali informatici di utilizzare i sistemi IT come backdoor nei sistemi OT.

Gli attacchi informatici ai sistemi OT possono avere gravi conseguenze nel mondo reale, inclusi i colli di bottiglia della produzione, danni a costose apparecchiature dell’impianto e minacce alla salute e alla vita umana. La BBC riferisce che nel 2014 i criminali informatici hanno utilizzato una campagna di spear phishing per ottenere le credenziali degli utenti della rete IT aziendale di un’acciaieria tedesca. Una volta all’interno dei sistemi IT della acciaieria, i criminali informatici hanno avuto accesso ai sistemi OT e hanno manipolato i controlli di un altoforno, causando ingenti danni fisici.

I sistemi OT sono inoltre vulnerabili agli attacchi ransomware. BleepingComputer riferisce che nell’ottobre 2020 Steelcase, il più grande produttore mondiale di mobili per ufficio, ha subito un attacco ransomware che l’ha costretto a  sospendere l’attività per due settimane. Si ritiene che gli aggressori abbiano utilizzato un set compromesso di credenziali di amministratore per accedere alla rete di Steelcase e distribuire il payload del ransomware.

La sicurezza delle password aziendali riduce i rischi informatici delle aziende

La sicurezza delle password è un ottimo punto di partenza per le aziende per ridurre i rischi di cybersecurity. Verizon stima che oltre l’80% degli attacchi informatici riusciti sia dovuto a password deboli o compromesse e il 55% delle violazioni dei dati del settore manifatturiero prende di mira le credenziali degli utenti.

Keeper consente alle aziende manifatturiere di affrontare la sicurezza delle password aziendali in tutta l’organizzazione e di proteggere sia i loro sistemi IT che OT. Utilizzando la piattaforma di sicurezza e gestione delle password zero-knowledge di Keeper, gli amministratori IT ottengono una visibilità completa sulle pratiche relative alle password dei dipendenti, consentendo loro di monitorare l’utilizzo delle password e applicare criteri di sicurezza, tra cui password complesse e univoche, autenticazione a più fattori (2FA), controllo degli accessi basato sui ruoli (RBAC) e altre politiche di sicurezza. I controlli di accesso granulari consentono agli amministratori di impostare le autorizzazioni dei dipendenti in base ai loro ruoli e responsabilità, nonché di configurare cartelle condivise per singoli reparti, team di progetto o qualsiasi altro gruppo.

Keeper richiede solo pochi minuti per l’implementazione, ha bisogno di una gestione minima e si adatta alle esigenze delle organizzazioni di qualsiasi dimensione.

Fonte: Keeper Security

 

Supportare gli standard di Cybersecurity e di Privacy con ITAM

Supportare gli standard di Cybersecurity e di Privacy con ITAM

Secondo Gartner, “Entro il 2020, al 100% delle grandi imprese sarà chiesto di riferire al proprio consiglio di amministrazione, almeno una volta all’anno, in merito alla sicurezza informatica e al rischio tecnologico”.1

Le violazioni dei dati di alto profilo sono in aumento e la crescente applicazione delle normative globali sulla privacy dei dati richiede alle organizzazioni di salvaguardare le informazioni dei propri clienti. Scoprite come l’ITAM svolge un ruolo fondamentale nella sicurezza informatica, e come ridurre i processi manuali,  dispendiosi in termini di tempo e soggetti ad errori, per ottenere un quadro completo dei potenziali rischi.

Il nuovo whitepaper di Snow esplora come le organizzazioni possono garantire la protezione dei dati personali assicurando una visione completa delle potenziali vulnerabilità della vostra rete.

Scoprite:

  • Come gli standard di sicurezza informatica si sono evoluti in risposta alle minacce di oggi
  • Perché un moderno approccio di gestione degli asset IT è fondamentale per il successo della sicurezza informatica
  • Suggerimenti su come lavorare con la sicurezza per raggiungere obiettivi organizzativi condivisi

Source: 1 Gartner, “Rethink the Security & Risk Strategy”, Tom Scholtz, 2019.

Download whitepaper (è necessaria la registrazione).

Fonte: Snow Software