ITAM vs. ITSM vs. ITOM: quali sono le differenze?

ITAM vs. ITSM vs. ITOM: quali sono le differenze?

I professionisti IT sono bombardati da acronimi, e con così tante sovrapposizioni tra le varie discipline IT che non c’è da meravigliarsi se finiamo per confonderci! In questo post, definiremo ITAM, ITSM e ITOM, esploreremo le loro differenze e parleremo di una cosa fondamentale che hanno in comune: la dipendenza da dati completi e accurati degli asset IT.

Cos’è l’ITAM?

ITAM sta per IT Asset Management. È il processo di contabilizzazione di tutte gli asset che compongono l’infrastruttura IT, compreso tutto l’hardware come server, router, gateway, dispositivi degli utenti finali, tecnologia operativa e dispositivi connessi a Internet (IoT) che sono collegati alla rete, e il software in esecuzione su questi dispositivi. L’ITAM comprende i processi per l’implementazione, la manutenzione, l’aggiornamento e lo smaltimento delle risorse IT, nonché il monitoraggio e il controllo dell’utilizzo di tali risorse durante il loro ciclo di vita.

Un ITAM efficace è particolarmente necessario oggi, dato che il patrimonio IT continua ad espandersi a causa dell’accelerazione della trasformazione digitale e della mobilità. Una solida strategia ITAM aiuta le organizzazioni a gestire e ottimizzare i costi associati alla loro infrastruttura IT e a massimizzare il ROI degli investimenti IT assicurando che le risorse siano allocate in modo appropriato. Monitorando l’uso dell’hardware e del software, si possono ridurre i costi di licenza e di supporto e imporre la conformità alle politiche e ai requisiti normativi. Un ITAM efficace può anche ridurre gli sprechi eliminando lo shadow IT e i dispositivi inattivi.

Inoltre, il luogo di lavoro ibrido di oggi significa che i dipendenti accedono alle risorse aziendali da remoto, utilizzando potenzialmente dispositivi non autorizzati o non protetti che possono introdurre vulnerabilità nella rete. ITAM aiuta a garantire che tutte le risorse IT siano distribuite con i protocolli e le protezioni di sicurezza adeguati.

ITAM inizia con il processo di raccolta di un inventario completo e accurato delle risorse IT – e più i dati sono dettagliati, meglio è. Questi dati possono essere utilizzati per prendere decisioni sugli acquisti di hardware e software, sull’allocazione delle risorse, sull’applicazione delle politiche, sulla governance IT e altro ancora.

Che cos’è l’ITSM?

Mentre l’ITAM si riferisce alla gestione delle risorse hardware e software collegate a una rete, l’ITSM – o IT Service Management – è il modo in cui i team IT gestiscono la fornitura di servizi IT agli utenti. L’ITSM include tutti le attività relative alla progettazione, creazione, fornitura e supporto dei servizi IT. I casi d’uso dell’ITSM includono il change management, il configuration management, il capacity planning, e il disaster recovery, per nominarne alcuni.

L’ITSM spesso sfrutta l’IT Infrastructure Library (ITIL), un framework che descrive il modello del ciclo di vita dei servizi e fornisce processi strutturati e best practice per una gestione efficace in ogni fase. Altri framework che possono essere sfruttati per l’ITSM includono Center for Internet Security (CIS) Controls, COBIT, ISO/IEC 20000 e Microsoft Operations Framework.

L’ITSM aiuta a standardizzare i processi IT, riducendo così i costi e i rischi IT. Gestendo i servizi IT in un’organizzazione tramite flussi di lavoro ripetibili e standardizzati, l’ITSM può migliorare la governance IT e garantire che l’azienda abbia le risorse IT necessarie per funzionare.

L’IT Service Management (ITSM) è più efficiente quando si ha accesso a dati accurati e aggiornati nel CMDB. Ma il CMDB spesso non dispone di integrazioni dirette agli strumenti ITSM, richiedendo ai team del supporto di impegnare risorse interne per creare integrazioni personalizzate – o essere costretti a prendere decisioni basate su dati incompleti, obsoleti e spesso imprecisi.

Mentre l’ITAM si concentra sulla gestione degli aspetti finanziari, contrattuali e logistici di un asset IT per tutto il suo ciclo di vita, l’ITSM si concentra sulla fornitura del servizio. Poiché le soluzioni ITSM sono progettate per supportare le richieste degli utenti per i servizi IT, è un vantaggio quando possono integrarsi con le soluzioni ITAM. Attraverso questa integrazione, le soluzioni ITAM forniscono le informazioni di cui le soluzioni ITSM hanno bisogno per soddisfare le richieste di servizio.

Cos’è l’ITOM?

È qui che si fa un po’ di confusione!

La frase chiave per ITOM — o IT operations Management — è Service Operation. Tecnicamente parlando, l’ITOM è un sottoinsieme dell’ITSM, e quindi anche coperto da ITIL. L’ITOM si concentra sull’esecuzione delle attività quotidiane di gestione dell’infrastruttura IT, comprese tutte le tecnologie e le applicazioni. Questi compiti comprendono i processi di Service Operation del ciclo di vita dei servizi IT, che, secondo ITIL v3, includono:

  • Application Management
  • Change Management
  • Operations Management
  • Control processes and function
  • Scaleable practices
  • Measurement and control

Mentre l’ITSM si concentra su come i servizi vengono forniti ai clienti, l’ITOM monitora gli eventi e le prestazioni, e i processi utilizzati dall’IT per gestire le proprie attività interne.

Qual è il denominatore comune? In una parola: i dati

Affinché ITSM e ITOM siano efficaci, i team IT devono avere accesso a dati completi e accurati degli asset IT. Per questo motivo, l’ITAM è un punto di partenza essenziale per le altre due discipline, perché comporta la creazione di un inventario dettagliato delle risorse IT, di tutto l’hardware, il software e gli altri asset di rete. Senza questi dati, un ITSM e un ITOM efficaci sono impossibili. Come potete soddisfare le richieste di servizio o garantire un funzionamento continuo e affidabile del servizio se non avete informazioni su dove si trovano gli asset, chi li sta usando, se hanno bisogno o meno di aggiornamenti o altre informazioni critiche sullo stato attuale degli asset IT?

Ecco perché tutti i principali framework di governance IT – CIS, COBIT, ITIL e ISO – specificano come attività centrale ed essenziale, il processo di creazione di un inventario completo e accurato degli asset IT. Se non sapete di quali risorse IT disponete, non potete gestirle o proteggerle.

Iniziate con l’IT Discovery

Affinché l’ITSM e l’ITOM siano efficaci, è assolutamente fondamentale che le organizzazioni conoscano il proprio patrimonio IT. Ma quasi un terzo delle organizzazioni riferisce di non sapere di quali risorse dispone, dove si trovano o chi le sta utilizzando.

Una soluzione completa per l’IT Discovery, l’inventario IT e l’analisi IT, è Lansweeper che automatizza il processo di creazione e di mantenimento di un inventario delle risorse IT sempre accurato. Elimina le attività manuali che richiedono molto tempo, garantendo ai team IT l’accesso a informazioni dettagliate aggiornate al minuto su ogni risorsa collegata alla rete. In questo modo, Lansweeper aiuta le aziende ad avere un’organizzazione IT moderna e ben gestita, ottimizzando e semplificando tutti i processi inclusi in ITAM, ITSM e ITOM.

Fonte: Lansweeper

Gestione delle risorse IT per i CIO: 10 domande da porsi

Gestione delle risorse IT per i CIO: 10 domande da porsi

Nell’ambiente aziendale odierno, i CIO sono diventati partner essenziali per l’azienda: l’importanza della loro esperienza nel dirigere la strategia aziendale è più che mai apprezzata. Allo stesso tempo, molti CIO si stanno rendendo conto di non poter fornire un’adeguata governance IT senza comprendere appieno il patrimonio IT della propria organizzazione in un dato momento. Un esempio: nel 2017, il mercato del software ITAM è stato valutato oltre $ 750 milioni, con previsioni che stimano $ 2,19 miliardi entro il 2026 – quasi un aumento del 300%!

In effetti, in parte a causa degli effetti della pandemia, i CIO stanno modificando le loro priorità di spesa, compresi investimenti significativi in ​​dati e analisi di business, sicurezza e gestione dei rischi, applicazioni aziendali basate su cloud e tecnologie per la customer experience.

Mentre guidate la vostra organizzazione attraverso i numerosi cambiamenti dovuti dall’adozione diffusa di Cloud Computing, del WFH e di altre attività verso la rivoluzione digitale, alcuni problemi, come la gestione dei costi e della sicurezza, potrebbero sembrare familiari. Ma altri, come il rapido aumento del lavoro a distanza causato dalla pandemia globale presentano nuovi ostacoli e opportunità.

Mentre si cercano nuovi modi per bilanciare i costi e la sicurezza IT con la necessità di mantenere l’agilità aziendale, sarà fondamentale sviluppare un’unica panoramica degli scenari IT dell’intera organizzazione. Per decenni, gli strumenti ITAM hanno promesso di fornire questo e ci hanno deluso con il loro impatto. È necessario un nuovo approccio e ITAM 2.0 è progettato per superare le barriere che hanno afflitto la prima generazione di questi strumenti.

Per aiutarvi a sviluppare la giusta soluzione ITAM per la vostra organizzazione, ecco 10 domande che vi consigliamo di porre al vostro team.

1. Siamo preparati per il remote working duraturo?

Data la continua incertezza della pandemia, è praticamente impossibile prevedere quando, come e in che misura i dipendenti torneranno a lavorare in presenza. Prevediamo che molte imprese porranno l’accento sulla flessibilità a lungo termine con modelli di lavoro ibridi.

Per quasi tutte le organizzazioni, un certo grado di lavoro remoto è destinato a rimanere, ponendo la sicurezza e la protezione dei dati sotto i riflettori e incaricando i manager e i tecnici IT di garantire che le reti aziendali siano sicure e che i dipendenti siano protetti quando non sono sulla rete aziendale.

Proteggere la vostra forza lavoro remota può essere una sfida, ma è possibile quando si hanno gli strumenti giusti. Per saperne di più, leggete il nostro post correlato sulla gestione del perimetro di sicurezza.

La governance IT nell’ambiente odierno richiede il mantenimento di un’unica fonte di verità che contenga i dati necessari per tutti gli scenari, compresa la sicurezza fuori e dentro il perimetro aziendale”. Roel Decneut, CMO, Lansweeper

2. Come ottimizziamo i costi IT mantenendo l’agilità aziendale?

Uno degli effetti collaterali della pandemia è stata l’ulteriore pressione sui CIO per controllare i propri budget IT consentendo al tempo stesso il lavoro remoto su larga scala. Di fronte a tale pressione, è di fondamentale importanza evitare misure di riduzione dei costi a breve termine che potrebbero ridurre la capacità di competizione dell’organizzazione.

Spesso, il potenziale vantaggio dell’ottimizzazione dei costi a lungo termine giustifica ulteriori investimenti a breve termine nell’IT. I CIO devono trovare un equilibrio strategico tra contenere i costi e fornire all’azienda l’agilità sufficiente per innovare. Mantenere una panoramica del proprio patrimonio IT durante un rapido processo di trasformazione digitale è la chiave per ottimizzare i costi.

Scopri come Cerner Corporation sta ottimizzando i costi e offrendo maggiore valore ai clienti con Lansweeper.

3. Come abilitiamo la trasformazione digitale?

In futuro, le aziende saranno sempre più dipendenti dalle piattaforme cloud e dalle economie di scala che guidano il machine learning e altre innovazioni emergenti. L’ITAM è essenziale per il vostro viaggio di trasformazione digitale. Prima di poter passare al cloud, implementare soluzioni guidate dall’AI o digitalizzare efficacemente, è necessario avere un quadro accurato delle risorse disponibili, dei dati che si raccolgono e si conservano e della topologia del proprio panorama IT.

Naturalmente, il costo è una considerazione essenziale. Scopri come crediamo che bilanciare le riduzioni dei costi a breve termine con le ottimizzazioni dei costi a lungo termine sia essenziale per il viaggio della trasformazione digitale.

4. Possiamo gestire efficacemente i dispositivi personali dei dipendenti?

Che si tratti di uno smartphone portato sul posto di lavoro o di un laptop personale usato per accedere alla rete da remoto, la gestione dei dispositivi mobili (MDM) è una delle sfide più importanti che le organizzazioni devono affrontare oggi.

Il 67% dei dipendenti porta i propri dispositivi personali al lavoro.

Un MDM efficace aiuta a migliorare la sicurezza dei dati monitorando e proteggendo qualsiasi smartphone, laptop o tablet usato sulla rete. Questo è particolarmente cruciale dato l’aumento del BYOD (Bring Your Own Device) e, come notato sopra, l’aumento del lavoro remoto non farà che amplificare questa necessità. Ecco un approfondimento su cosa può significare l’MDM per la vostra azienda. E assicuratevi di controllare il nostro Rogue Device Scanning con Asset Radar, che rileva e registra istantaneamente i dispositivi che si collegano alla vostra rete, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

“La linea di demarcazione tra risorse personali e aziendali continuerà a diventare più confusa. Anche prima della crisi attuale, era difficile per le persone tenere separati i loro dispositivi personali dal lavoro. Ora diventerà quasi impossibile. L’unico modo in cui un’azienda potrà mantenere un ITAM coerente e accurato è assicurarsi di sapere esattamente quali beni possiede e dove si trovano esattamente questi beni in qualsiasi momento”. Emad Hanna, Fondatore, CyberStockroom

 5. Possiamo finalmente abbandonare i fogli di calcolo? 

Secondo Ivanti, il 43% dei professionisti IT sta ancora monitorando le risorse IT con i fogli di calcolo.

È diventata un’abitudine familiare per molti, ma presenta anche delle sfide. Innanzitutto, è un compito che richiede molto tempo e che distoglie i vostri team da attività di maggior valore. Non solo richiede molto lavoro, ma a causa della complessità e del “fattore umano” coinvolto, vi espone a errori nell’inserimento dei dati e a report imprecisi.

La risposta è che potete sbarazzarvi dei fogli di calcolo quando adottate un approccio ITAM moderno per tracciare le risorse IT.

6. Che impatto avrà il 5G sulla mia organizzazione? 

Con il recente dispiegamento di Starlink, l’adozione diffusa dell’IoT e le installazioni 5G che diventano comuni, ci aspettiamo un paio di risultati naturali. In primo luogo, come già notato, il lavoro a distanza diventerà ancora più facile e onnipresente.

E in secondo luogo, la quantità di dati che verranno generati e condivisi aumenterà in modo esponenziale.

Entro il 2025, si stima che ci saranno più di 64 miliardi di dispositivi IoT in tutto il mondo.

In termini di ITAM, tre domande sorgono spontanee.  Come gestiamo e proteggiamo i dispositivi e i dati 5G, garantendo che i dispositivi funzionino correttamente? Come distinguiamo i dispositivi legittimi dall’IT non autorizzato? E come ci assicuriamo che i dati aziendali sensibili siano protetti?

7. La mia organizzazione è a rischio a causa di dispositivi non gestiti e obsoleti?

Il ritmo incalzante con cui la tecnologia si evolve significa che vengono aggiunte nuove soluzioni prima ancora che quelle vecchie vengano rimosse. In passato, tutti i dispositivi erano in sede e sarebbe stato relativamente semplice rimuoverli dalla rete. Ora, con il lavoro a distanza e la forza lavoro mobile, liberare le aziende dalla tecnologia obsoleta e vulnerabile diventa un po’ più complicato.

8. Come stiamo gestendo la governance IT? 

Le disposizioni stabilite dalle organizzazioni governative forniscono una guida ai CIO e ai CFO su come tracciare e gestire al meglio le risorse digitali all’interno delle loro organizzazioni. Dai CIS Controls™ alla IT Infrastructure Library, la mancata conformità ai quadri di governance IT può comportare non solo un aumento del rischio, ma anche multe salate.

Scopri come Herman Miller è stata in grado di soddisfare i primi due controlli CIS con Lansweeper

Al centro di tutti questi framework c’è un’attività essenziale: la creazione di un inventario completo e accurato delle risorse hardware e software. E questo è esattamente ciò che un ITAM efficace dovrebbe fornire. Guardate le riflessioni che abbiamo condiviso su questo argomento.

9. Come ha influito il passaggio al lavoro a distanza sulla sostenibilità delle nostre risorse? 

Poiché la pandemia ha spostato sempre più lavoratori dall’ufficio ad ambienti di lavoro in remoto, molti dispositivi legati alla scrivania, come i PC desktop, rimangono inutilizzati e diventano obsoleti, il che contribuisce ad aumentare i rifiuti elettronici.

Poiché questa preoccupazione ambientale diventa più pressante, ci aspettiamo che molte aziende si orientino verso pratiche di IT Asset Management sostenibili che promuovano il riutilizzo dei dispositivi e lo smaltimento ecologico.

10. Ho le risorse giuste per le sfide che sto affrontando?

Una cosa è identificare le sfide e le opportunità che l’ITAM presenta per la tua organizzazione, ma un’altra cosa è assemblare le risorse, sia le persone che la tecnologia, necessarie per gestire l’infrastruttura in modo efficace. Cosa dovreste gestire internamente? Cosa dovreste esternalizzare? E qual è il giusto mix di investimenti a breve e lungo termine per mantenere l’equilibrio ideale tra costi IT, sicurezza e agilità aziendale?

Queste sono le domande a cui ITAM 2.0 è stato progettato per rispondere.

Per stare al passo con la trasformazione digitale e fornire il livello di visibilità e informazioni necessarie per garantire la sicurezza, gestire i costi e supportare le iniziative aziendali, l’ITAM non può più essere soggetto ad ulteriori riflessioni. Nella visione di Lansweeper di ITAM 2.0, ITAM si evolve da una soluzione di nicchia ad un prodotto di base per un’organizzazione IT efficiente e ben gestita.

Fonte: Lansweeper

 

Introduzione del riconoscimento dei dispositivi senza credenziali

Introduzione del riconoscimento dei dispositivi senza credenziali

La release di gennaio 2021 di Lansweeper aggiunge il riconoscimento dei dispositivi senza credenziali alla tecnologia di rilevamento principale.

La ultima release, 8.2.100, estende e migliora le capacità di rilevamento IT di Lansweeper aggiungendo il pezzo finale del puzzle: una tecnologia di riconoscimento dei dispositivi unica.

La nuova tecnologia di riconoscimento dei dispositivi trasforma i dati di rete, come l’indirizzo MAC, in un dispositivo specifico, fornendo dettagli accurati di tipo, modello e sistema operativo con un livello di precisione senza precedenti. Combinata con la migliore tecnologia di scansione agentless di Lansweeper – sia passiva tramite Asset Radar che scansione attiva – l’ultima versione ora si traduce in più di 80 nuovi tipi di dispositivi e una migliore categorizzazione degli stessi, il tutto sommato ad  una migliore precisione dell’inventario.

“La combinazione di questa esclusiva capacità di riconoscimento dei dispositivi con la nostra impareggiabile capacità di rilevamento agentless è un passo importante nella realizzazione della nostra visione ITAM 2.0, per consentire a ogni organizzazione di gestire e proteggere la propria infrastruttura IT attraverso la comprensione del proprio patrimonio IT”.
Dave Goossens, CEO di Lansweeper

Le sfide dell’IT e dell’IoT

L’International Data Corporation (IDC) prevede che ci saranno più di 41 miliardi di dispositivi e IoT connessi  entro il 2025, con una domanda crescente di applicazioni intelligenti e dispositivi indossabili. Tuttavia, più della metà delle aziende non ha idea di quanti dispositivi siano connessi alla propria  rete aziendale o accedano alle risorse aziendali da una rete domestica; esponendoli a un grande rischio di accesso non autorizzato, furto di dati e potenziali attacchi malware e ransomware.

Ogni nuovo dispositivo aggiunto a una rete porta con sé la responsabilità di identificare e gestire correttamente le nuove vulnerabilità di sicurezza, e le aziende devono affrontare queste preoccupazioni poiché il numero di dispositivi connessi aumenta rapidamente. Con questa integrazione, Lansweeper sta introducendo il riconoscimento unico dei dispositivi per dare vita alla visione di Lansweeper dell’ITAM 2.0 per le aziende di tutto il mondo.

Recentemente Lansweeper ha acquisito Fing, leader nel riconoscimento dei dispositivi. Con il potente riconoscimento del dispositivo senza credenziali, ora è un ottimo momento per iniziare a valutare Lansweeper.

Fonte: Lansweeper

5 modi in cui Lansweeper aiuta a ridurre i costi IT

5 modi in cui Lansweeper aiuta a ridurre i costi IT

Con l’adozione da parte delle organizzazioni di nuove tecnologie e risorse per supportare le iniziative di trasformazione digitale e con l’aumento della spesa tecnologica, le soluzioni ITAM 2.0 possono offrire riduzioni significative e misurabili dei costi IT. Le organizzazioni possono ridurre gli sprechi e identificare ed eliminare i costi nascosti, il tutto aumentando al contempo le prestazioni e la sicurezza IT con una soluzione avanzata per di rilevamento e l’inventario IT.

In un precedente post sulle strategie di ottimizzazione dei costi IT, abbiamo parlato dei vantaggi di avere un unico sistema di registrazione che mantiene un inventario accurato e aggiornato di tutte le risorse IT: software, hardware, dispositivi mobili, macchine virtuali, server e altro ancora, che costituiscono l’intero patrimonio IT.

Nell’approccio ITAM 2.0, tutti i dati necessari per supportare qualsiasi scenario IT sono prontamente disponibili per offrire riduzioni dei costi IT per diversi scenari aziendali. Questo approccio olistico all’ITAM porta a notevoli risparmi sui costi IT, consentendo al contempo ai team IT di affrontare qualsiasi problema in modo più rapido ed efficiente, poiché tutti i dati dell’inventario IT sono già presenti.

Per mettere in pratica questa teoria, sono stati raccolti 5 modi in cui Lansweeper può aiutare ad ottimizzare le strategie per la riduzione dei costi IT, ogni volta illustrate da un caso di un cliente reale.

1. Eliminare i processi manuali

Storicamente, il processo di tracciamento degli asset informatici è stato per lo più manuale, con ampi fogli di calcolo con informazioni di rete e mappatura obsolete. I processi manuali portano a report imprecisi sull’hardware specifico del dispositivo e sul software non gestito, il che non solo complica la gestione della spesa, ma può essere disastroso per la produttività di un’organizzazione, la sua conformità e, in ultima analisi, i suoi risultati. Una soluzione ITAM 2.0 dedicata può eliminare i costosi processi manuali con funzioni automatiche di scansione, avviso e reportistica per aumentare la precisione e la produttività.

Frank De Bree, responsabile centrale dell’IT presso la Brothers of Charity ha stimato che il suo personale IT ha impiegato in media mezza giornata lavorativa per inserire manualmente le informazioni sulle risorse in un software di tracciamento proprietario. La mancanza di visibilità e l’assenza di un inventario unificato delle risorse IT ha fatto sì che il team dovesse fare tutto a mano – dall’inserimento di numeri di serie, indirizzi MAC, posizione dei dispositivi e altro ancora. Leggete il case study completo su come Lansweeper ha contribuito ad automatizzare tutto questo.

“We didn’t have a system in place capable of performing an IT asset inventory, so the team did it all by hand. Doing so took up a huge chunk of our time.”

Frank De Bree, Central Head of IT, Brothers of Charity

2. Rafforzare la sicurezza informatica

Con oltre 5 miliardi di record compromessi lo scorso anno, le violazioni dei dati sono costate alle organizzazioni statunitensi più di 1,2 trilioni di dollari solo nel 2019. Il motto di Lansweeper per la sicurezza informatica è: non si può proteggere ciò che non si può vedere. Le risorse dimenticate o mancanti possono essere costituite da software obsoleti o addirittura da malware, creando vulnerabilità di sicurezza che possono portare a enormi perdite finanziarie e a dati compromessi.

Per combattere questo rischio, Herman Miller ha implementato Lansweeper per la sicurezza informatica, che ha aumentato la visibilità nel suo complesso ambiente IT. L’organizzazione beneficia di oltre 100 report personalizzati di Lansweeper che utilizzano per tenere sempre informato il CIO. Scoprite come lo fanno.

“Lansweeper delivers detailed information about a security incident in minutes, providing incredible time savings and helping us to minimize or eliminate potential damage.”

Kristopher Russo, Information Security Analyst Architect, Herman Miller

3. Semplificare i report

La capacità di Lansweeper di accedere facilmente ai dati rilevanti riduce i problemi di reporting ed elimina anche gli errori umani. Il tempo dedicato alla compilazione di report dettagliati per le unità aziendali o gli enti normativi e al recupero dei dati per le indagini sulla sicurezza si riduce drasticamente, dando al personale IT più tempo da dedicare ad altre attività mission-critical.

Lansweeper si è dimostrato una fonte di informazioni molto importante per la Camera di Commercio della Renania Settentrionale-Vestfalia, semplificando le attività quotidiane, come la visualizzazione dei dati di accesso degli utenti o delle informazioni sulla topologia della rete, attraverso i nostri strumenti di reporting di facile utilizzo. Per saperne di più, cliccate qui.

“Lansweeper only needed a modest investment, but still, the software allows the IT team to save a lot of time.”

Klaus Hillebrands, IT Manager, Chamber of Commerce of North Rhine-Westphalia

4. Essere pronti per gli audit

Per massimizzare il ROI dagli accordi sul software aziendale, sapere esattamente quante licenze si utilizzano è essenziale per la creazione di report – altrimenti, si potrebbe finire per pagare le licenze non utilizzate. Inoltre, Lansweeper può anche scoprire se vi mancano delle licenze e contribuire a mitigare il rischio di incorrere in multe e prevedere i costi per diventare pienamente conformi.

Inoltre, sulla scia di Covid-19, secondo molti analisti del settore, i produttori di software aumenteranno probabilmente le attività di audit per compensare le perdite di fatturato. Essere preparati in anticipo mantenendo un inventario aggiornato farà risparmiare tempo e denaro in caso di un audit a sorpresa.

Lansweeper ha aiutato questo rivenditore di automobili a migliorare la reportistica per gli audit delle licenze Microsoft e altre richieste di report sulle licenze. Hanno installato Lansweeper e in poco tempo hanno visto tutti gli oltre 26.000 dispositivi presenti nella loro rete. Leggete qui.

“In 2016, we were audited by Microsoft and were able to complete it in less than 2 days due to the Lansweeper database already having all the data they needed.”

Carl, IT Director, IT Infrastructure & Security

5. Massimizzare la visibilità dell’infrastruttura

Il monitoraggio del ciclo di vita degli asset IT fornisce ai CIO e ai professionisti IT dati critici per le strategie finanziarie, di inventario, contrattuali e di gestione del rischio. Una soluzione che ha come funzionalità principale l’ITAM può aggiornare automaticamente e con precisione gli inventari IT che, a loro volta, aiutano i responsabili delle decisioni a comprendere i flussi di lavoro e a determinare quali asset devono essere acquistati, ridistribuiti o dismessi. Inoltre, consente agli amministratori di sistema di disporre di più tempo per analisi di alto livello e aiuta a identificare e ridurre l’impatto delle frodi, poiché gli strumenti ITAM tengono traccia di ogni transazione e delle reti, dei dispositivi e degli utenti coinvolti.

Cerner Corporation utilizza Lansweeper per ottenere informazioni non solo sul numero di risorse negli ambienti che gestisce, ma richiede anche patch, aggiornamenti, correzioni e altre attività di manutenzione necessarie, contribuendo a una migliore allocazione del personale e al controllo dei costi. Leggete il case study.

“I knew Lansweeper would provide us with the data about installed systems and software, so we would be able to manage IT costs and ensure our clients are getting maximum value from their infrastructure.”

Phil Blankenstein, IT Manager, Cerner Corporation

ITAM offre spunti e strategie per migliorare la produttività di un’organizzazione. Siete interessati a sapere quale ROI una soluzione ITAM 2.0 come Lansweeper può offrire alla vostra organizzazione?

Dai un’occhiata al nostro calcolatore del ROI o, meglio ancora, avvia una prova gratuita per verificare  la velocità con cui Lansweeper può fornire risultati.

Fonte: Lansweeper

Supportare gli standard di Cybersecurity e di Privacy con ITAM

Supportare gli standard di Cybersecurity e di Privacy con ITAM

Secondo Gartner, “Entro il 2020, al 100% delle grandi imprese sarà chiesto di riferire al proprio consiglio di amministrazione, almeno una volta all’anno, in merito alla sicurezza informatica e al rischio tecnologico”.1

Le violazioni dei dati di alto profilo sono in aumento e la crescente applicazione delle normative globali sulla privacy dei dati richiede alle organizzazioni di salvaguardare le informazioni dei propri clienti. Scoprite come l’ITAM svolge un ruolo fondamentale nella sicurezza informatica, e come ridurre i processi manuali,  dispendiosi in termini di tempo e soggetti ad errori, per ottenere un quadro completo dei potenziali rischi.

Il nuovo whitepaper di Snow esplora come le organizzazioni possono garantire la protezione dei dati personali assicurando una visione completa delle potenziali vulnerabilità della vostra rete.

Scoprite:

  • Come gli standard di sicurezza informatica si sono evoluti in risposta alle minacce di oggi
  • Perché un moderno approccio di gestione degli asset IT è fondamentale per il successo della sicurezza informatica
  • Suggerimenti su come lavorare con la sicurezza per raggiungere obiettivi organizzativi condivisi

Source: 1 Gartner, “Rethink the Security & Risk Strategy”, Tom Scholtz, 2019.

Download whitepaper (è necessaria la registrazione).

Fonte: Snow Software

 

Che cosa significa la Brexit per le risorse tecnologiche?

Che cosa significa la Brexit per le risorse tecnologiche?

La settimana scorsa ho passato del tempo a parlare con un gruppo di clienti Snow – quando ho lasciato la riunione, abbiamo accennato brevemente alla necessità di prepararmi per la Brexit e alle possibili implicazioni dal punto di vista contrattuale e fiscale. Sul volo per la mia successiva destinazione ho iniziato a mettere insieme alcune note – e il giorno dopo lo stesso argomento è venuto fuori con un gruppo diverso. Speravo che le cose sarebbero diventate più chiare dopo i negoziati della settimana e il voto del Regno Unito nel fine settimana. Tuttavia, non è ancora chiaro quando inizierà il processo Brexit, che cosa comporterà qualsiasi accordo e quanto tempo ci vorrà.

Il 4 ottobre ho postato su LinkedIn la necessità di rinnovare il mio passaporto in preparazione della Brexit, e alcune delle domande che mi sono state poste su come verranno trattati i beni tecnologici dopo il 31 ottobre. Mentre speravo che qualcuno avesse informazioni, sapevo che non c’erano  molte speranze – dopo tutto, fino a quando non sappiamo qual è l’accordo, nessun ente governativo o fornitore di software può davvero essere sicuro di quello che faranno.

Quale tipo di impatto la gente pensa che ci sarà? 

Nell’aprile di quest’anno abbiamo condotto un sondaggio in Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Portogallo e Italia* chiedendo ai partecipanti che tipo di impatto la Brexit avrebbe avuto. Quando agli intervistati del Regno Unito è stato chiesto se erano preoccupati per l’impatto che la Brexit avrebbe avuto sul loro lavoro, il 53% ha risposto di sì e il 47% ha detto di no, rispetto al resto d’Europa dove il 45% ha risposto di sì e il 55% ha detto di no.

Nonostante le maggiori informazioni messe a disposizione da varie agenzie governative in tutto lo Spazio Economico Europeo (SEE) , le discussioni con colleghi, clienti, amici, conoscenti, membri della comunità IT, compagni di viaggio, e altri, che rappresentano una serie di ruoli, industrie, età e luoghi, nonché l’osservazione di ciò che viene twittato o pubblicato su LinkedIn e Facebook, suggerisce che la preoccupazione per l’impatto sull’attività commerciale sta aumentando. Le aziende stanno spostando le operazioni fuori dal Regno Unito per evitare tutto questo. La cosa più preoccupante è la mancanza di comunicazione agli utenti finali all’interno delle loro organizzazioni – molti di coloro che lavorano a livello internazionale non hanno sentito nulla dai loro dipartimenti IT, o anche altrove all’interno delle loro organizzazioni. Un paio di persone hanno detto che era stato consigliato loro di ridurre al minimo gli impegni di viaggio intorno alla scadenza Brexit, ma queste sono state l’eccezione.

Se nessuno sa cosa sta succedendo, cosa si può fare per prepararsi? 

Quando finalmente sapremo cosa sta succedendo – e questo non accadrà magicamente il 31 ottobre o il 1° novembre, o anche tre mesi dopo – vi sarà di aiuto se avete definito un piano:

  • Quali installazioni software si trovano fisicamente nel Regno Unito.
  • Quale software è assegnato agli utenti impiegati nel Regno Unito.
  • Quali abbonamenti SaaS sono assegnati agli utenti impiegati nel Regno Unito.
  • Quali servizi IaaS/PaaS/PaaS/hosted sono accessibili agli utenti impiegati nel Regno Unito.
  • Quali dipendenti dello Spazio Economico Europeo (SEE, che al momento della stesura della presente relazione è costituito dai paesi dell’UE più Islanda, Norvegia e Liechtenstein – la Svizzera non fa parte dello SEE ma fa parte del mercato unico) trascorrono una quantità significativa di tempo nel Regno Unito e quali dispositivi sono loro assegnati.
  • Quali dipendenti del Regno Unito trascorrono del tempo nei paesi dello SEE e quali dispositivi sono loro assegnati.
  • Dove si acquista il software e dove viene utilizzato (ad esempio, si esporta dal Regno Unito allo SEE o dallo SEE al Regno Unito).

Alcune di queste informazioni possono essere già state identificate ai fini del GDPR, quindi assicuratevi di parlare con il vostro DPO o equivalente piuttosto che duplicare lo sforzo. Naturalmente, se avete le informazioni facilmente disponibili nei vostri sistemi ITAM, potete lavorare insieme per convalidare entrambi i dati.

Idealmente dovreste fare un’istantanea della situazione a mezzanotte del 31 ottobre (o qualunque sia la nuova data se questa cambia), in modo da avere un punto di riferimento temporale.

Fino a quando non sappiamo che cos’è l’accordo c’è poco altro che potete fare per prepararvi, ma armati di queste informazioni avrete un’idea della portata del problema – le parti del business interessate, le persone coinvolte e i fornitori di tecnologia con cui dovrete lavorare.

Una volta identificati tutti i software e i servizi cloud utilizzati nel Regno Unito/dai dipendenti del Regno Unito, è necessario verificare le autorizzazioni. Se si dispone di un contratto globale, non ci dovrebbero essere problemi, ma è necessario verificare se i termini sono coerenti a livello globale o se ci sono disposizioni specifiche dello SEE di cui si deve essere a conoscenza. Nei casi in cui gli accordi globali richiedano un’assegnazione geografica e attualmente hanno lo SEE come un unico territorio, è necessario assicurarsi di poter separare i requisiti del Regno Unito, se necessario (in caso di “no deal” o di accordi che lasciano il Regno Unito al di fuori del mercato unico). Una volta chiarite le implicazioni fiscali, è possibile che, al momento del rinnovo del contratto, sia necessario ripensare il luogo in cui stipulare il contratto e acquistare le licenze per essere più efficienti dal punto di vista fiscale (o ridurre al minimo la burocrazia).

Altre attività da considerare immediatamente includono:

  • Modificare le linee guida standard di negoziazione dei contratti per garantire che i nuovi contratti (o i rinnovi) affrontino la questione geografica eliminando completamente le restrizioni o aggiungendo “UK” alla terminologia “SEE e Svizzera” che di solito veniva inclusa.
  • Creazione di una politica o procedura di notifica per identificare qualsiasi violazione dei termini di servizio.
  • Aggiungere un flusso di lavoro che includa l’obbligo di fornire dettagli su “paese di utilizzo” o “paese di residenza” a qualsiasi richiesta o inserimento di documentazione contrattuale e di licenza.

Un ITAM maturo, con una focalizzazione strategica, adotta un approccio basato sui processi. 

Mentre molte organizzazioni concentrano la loro attività di SAM o di gestione delle licenze in base al fornitore, spesso dando priorità alle dimensioni del contratto o della spesa, io ho sempre sostenuto un approccio basato sui processi.

Adottare un approccio basato sui processi significa che, una volta che i processi funzionano, tutti i dati sull’utilizzazione possono essere conservati e compresi. Allo stesso modo, qualsiasi dato di abilitazione può essere aggiunto al sistema SAM man mano che viene consegnato (o, per i dati storici, quando è localizzato/identificato). Adottando un approccio basato sui processi, è più facile per voi affrontare le sfide aziendali (quanto è il costo totale della fornitura di tecnologia per il supporto, ad esempio, di un singolo processo aziendale; dimostrare la conformità normativa, ad esempio, l’assegnazione dei contratti alle corrette entità legali, il pagamento delle fatture da parte dell’entità che utilizza il prodotto o servizio), e vi mette in una posizione in cui eventi come la Brexit non si traducano in gravi interruzioni, poiché dovete ricominciare da zero con le centinaia di fornitori che non sono stati messi in precedenza nella vostra lista di priorità.

Per prepararsi alla Brexit è necessario conoscere ogni singolo software e ogni servizio cloud utilizzato nel Regno Unito o dai dipendenti del Regno Unito. Allo stesso modo, è necessario comprendere le loro abilitazioni. Se vi siete concentrati su singoli fornitori, potreste avere dati eccellenti per alcuni fornitori chiave (tipicamente Microsoft, Oracle, IBM, IBM, SAP, Adobe e circa una mezza dozzina di altri), ma mancano i dati per molti altri.

Se avete domande sui punti sollevati sopra, o suggerimenti su come affrontare al meglio alcune di queste sfide, partecipate alla discussione su Snow Globe.

*L’indagine è stata condotta nell’aprile 2019 e ha incluso le risposte di 3.000 dipendenti a tempo pieno o a tempo parziale di organizzazioni negli Stati Uniti, in Europa e nell’Asia del Pacifico che utilizzano la tecnologia come parte del loro lavoro. Un totale di 1.021 intervistati proveniva dall’Europa (Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Italia e Portogallo).

Fonte: Snow Software. Scritto da Victoria Barber il 20 ottobre 2019