JMA ha scelto 4me grazie all’integrazione con altri strumenti e alla rapida velocità di sviluppo.

JMA ha scelto 4me grazie all’integrazione con altri strumenti e alla rapida velocità di sviluppo.

“4me è un salto nel futuro! È veloce, semplice e facile da usare, con grande integrazione e capacità di espansione futura. Il nostro obiettivo è di essere customer-oriented come 4me”. Matteo Balducci, Value Added Services Manager, JMA Wireless

Informazioni sul cliente

JMA Wireless progetta e costruisce sistemi di comunicazione di nuova generazione, fornendo le tecnologie più potenti del settore che consentono di utilizzare le reti 4G LTE, 5G, CBRS e LAA in tutto il mondo.

Motivo della valutazione

Quando JMA ha introdotto il software XRAN™, aveva bisogno di impostare un servizio 24/7. La sfida era quella di gestire numerosi contratti, con diversi SLA, per i numerosi clienti JMA situati in diversi fusi orari. JMA ha preso in considerazione BMC Remedy e Zendesk, ma ha scelto 4me perché l’integrazione con altri strumenti e la velocità di sviluppo era molto buona.

Risultati

JMA è ora in grado di supportare i propri clienti ovunque e in qualsiasi modo essi lo desiderino.

Le apparecchiature JMA sono spesso installate in luoghi difficili da raggiungere. Matteo Balducci, Value Added Services Manager di JMA Wireless, afferma che l’applicazione mobile di 4me per iOS e Android ha davvero aiutato i clienti ad ottenere supporto tramite il loro cellulare e a inviare fotografie da valutare. Anche l’integrazione della posta elettronica supportata da 4me è stata molto preziosa in quanto alcuni clienti preferiscono utilizzare questo strumento per chiedere supporto.

“4me ha soddisfatto la nostra esigenza, dandoci una piattaforma unica in grado di raccogliere tutte le richieste ordinate automaticamente per priorità. Abbiamo ottenuto un livello di supporto più efficiente, legato alla capacità di tracciare tutte le richieste dei nostri clienti e dei loro SLA”. Matteo Balducci, JMA Wireless.

Download “4me success story jma wireless” 4me-success-story_jma-wireless-en.pdf – Scaricato 268 volte – 1 MB

Fonte: 4me

Wandera abilita una strategia di sicurezza unificata per i clienti di VMware Workspace ONE

Wandera abilita una strategia di sicurezza unificata per i clienti di VMware Workspace ONE

Integrazione del Threat Event Stream di Wandera in Workspace ONE Intelligence per centralizzare le informazioni sulla sicurezza e ottimizzare la gestione dello spazio di lavoro digitale.

Con ogni nuova tecnologia adottata dalle aziende, il team dedicato alla sicurezza deve capire come proteggerle. Le recenti ondate di trasformazione digitale hanno portato ad un numero ancora maggiore di asset aziendali da proteggere e di strumenti di sicurezza di nicchia da gestire.

Non è raro che venga gestita una suite di strumenti disparati che aiutano a proteggere diversi asset all’interno dell’azienda. Ma gli stessi team ritengono che la gestione di più dashboard di sicurezza non sia sostenibile.

Un sondaggio di Forrester ha rilevato che il 55% delle aziende dichiara di avere 20 o più strumenti di sicurezza, e che il 70% di questi strumenti manca di una piena integrazione. Questo dato è rafforzato da un’indagine di IDC che ha rilevato che il 52% delle aziende ha difficoltà a integrare soluzioni di sicurezza disparate.

Wandera Threat Events Stream + Workspace ONE Intelligence (1+1=3)

Per affrontare questo problema, Wandera e VMware Workspace ONE offrono ora una soluzione di sicurezza aziendale completa e moderna che semplifica la sicurezza in tutto lo spazio di lavoro digitale.

L’integrazione di Wandera con Workspace ONE Intelligence consente all’IT di utilizzare le informazioni relative ai dati sulle minacce di Wandera in un’unica console e di incorporarle in una sola policy robusta che migliora la sicurezza su tutti i dispositivi.

Il Threat Events Stream di Wandera è configurato per inviare dati relativi alla sicurezza, come  rilevamenti di phishing o malware, in tempo reale a VMware Workspace ONE Intelligence. Workspace ONE Intelligence raccoglie i dati sulle minacce di Wandera insieme ad altre informazioni sulla sicurezza e fornisce dashboard centralizzate, reportistica e automazione delle risposte.

Stabilire difese a più livelli

Una sicurezza efficace si ottiene spesso attraverso una difesa a più livelli. Questo è il motivo per cui Wandera è spesso stratificata sulle basi di uno spazio di lavoro digitale ben gestito. Una solida difesa contro le minacce, una politica dei dati in tempo reale e l’accesso zero trust alla rete sono servizi che completano le basi stabilite da un livello di gestione efficace.

Wandera e VMware collaborano da anni sulle integrazioni che semplificano l’implementazione di suite di sicurezza e gestione degli endpoint, tra cui la tecnologia zero-touch che elimina la necessità per gli utenti finali di “accettare” o di intraprendere qualsiasi azione per registrare i dispositivi protetti. Questa integrazione supporta il Device Enrollment Program di Apple, il che significa che i dispositivi vengono spediti dagli stabilimenti Apple pronti per essere gestiti da VMware Workspace ONE e protetti da Wandera Security Cloud – sicurezza fin da subito!

La partnership e l’integrazione di lunga data di Wandera con VMware ha portato benefici a migliaia di organizzazioni in tutto il mondo per offrire loro un’opzione semplificata per gestire e proteggere i dispositivi mobili. Wandera è stato anche uno dei membri fondatori della VMware Mobile Security Alliance, in cui gli operatori del settore condividono le informazioni sulle minacce informatiche. Quindi questa nuova integrazione con Workspace ONE Intelligence è una naturale evoluzione della partnership.

Le aziende beneficiano di questa partnership di lunga data

“At Campari, we use VMware Workspace ONE for device management and Wandera Data Policy to control our mobile data usage. The Cloud API integration is very simple to configure including the deployment of Wandera’s app and traffic routing profile over-the-air to our mobile endpoints without the need for our end users to install anything. We’ve seen a strong ROI from using the products together due to data cost savings and simple, integrated mobility management”
– Marco Mirelli, Country IT Manager at Campari Group

“We have been using Workspace ONE for many years now to manage our mobile endpoints and are satisfied with its features. However, network threats and malicious applications have always been a worry. With the introduction of Wandera, we took the endpoint security to a whole new level and closed the circle, extending the endpoint security provided by Workspace ONE with network-related risk protection and mobile threats coming from malicious apps, which are ever-increasing in the mobile world”
– Dario Campolo, Global Head of Mobility at CNH Industrial

“Both solutions are great. We were asked by leadership to look at Intune but following a detailed analysis we concluded it doesn’t match what we have with Wandera + Workspace ONE especially regarding remote access to private apps on unmanaged devices, content filtering for managed devices and dynamic app scoring to meet our app vetting process”
– Jim Bryant, MDM Engineer at Santander

“Wandera enables secure Internet access for all of our remote users wherever they connect while we leverage VMware Workspace ONE to manage our endpoints. The two solutions integrate seamlessly via Cloud APIs which means we have all the necessary device, app and traffic controls for secure and cost-effective remote working in one integrated technology stack with shared intelligence and linked policy actions between the two systems”
– Chief Information Security Officer at Pluspetrol

Threat Event Stream di Wandera

Abbiamo sviluppato API per integrare facilmente le informazioni sulle minacce e i dati relativi alle attività di sicurezza di Wandera con altri strumenti di sicurezza. I clienti Wandera possono ora visualizzare tutti i loro eventi relativi alle minacce da un unico pannello – la console di VMware Workspace ONE Intelligence – e utilizzare questa vista centralizzata per automatizzare le risposte e adottare misure immediate quando viene rilevata qualsiasi attività dannosa o comportamento indesiderato.

La visibilità su tutti gli endpoint è necessaria per comprendere i modelli di business per determinare se vi è un attacco o una campagna mirata contro la vostra organizzazione. Gli avvisi in tempo reale possono essere trasmessi su un’unica dashboard per consentire agli amministratori di analizzare facilmente gli incidenti.

Le azioni automatiche delle policy possono essere attivate in modo dinamico, eliminando la minaccia nel momento in cui viene rilevata. Il Threat Event Stream può migliorare la vostra posizione sulla sicurezza e contribuire a garantire la conformità della vostra azienda”.

Ulteriori informazioni sull’integrazione sono disponibili sul blog VMware.

Fonte: Wandera

E adesso? Pianificare il ritorno a un mondo che nel frattempo è cambiato

E adesso? Pianificare il ritorno a un mondo che nel frattempo è cambiato

Nel corso della storia, eventi dirompenti hanno sempre accelerato il cambiamento. È quello che è successo e sta succedendo con la pandemia: quelli di noi che hanno la fortuna di poter lavorare a distanza, durante l’emergenza sono stati in grado di andare avanti senza enormi scossoni. Le aziende che invece in passato avevano delle resistenze rispetto alla possibilità di abilitare la forza lavoro da remoto sono state costrette a decentralizzare completamente il modo di lavorare della maggior parte dei propri dipendenti, e a farlo velocemente.

È stato un cambiamento drammatico: nel 2018 alcuni dati dell’UE mostravano che a lavorare da casa fosse il 15% dei dipendenti – regolarmente o in qualche occasione. Ora, questi numeri si sono ribaltati. È stato uno dei più rapidi cambiamenti nel modo di lavorare della storia.

Ma quando le aziende cominceranno a guardare avanti, si troveranno di fronte a un nuovo orizzonte.

In primo luogo, qualsiasi cosa accada nel prossimo futuro, il ritorno alla “normalità” non sarà un reset completo; in secondo luogo, sia che si decida di continuare a lavorare da casa, o che ci si sposti perché la maggior parte delle persone torna in ufficio, o si opti per una sorta di modello ibrido, le aziende dovranno formalizzare i cambiamenti fatti per facilitare il rientro in un mondo permanentemente cambiato.

Quel che è certo è che il nuovo equilibrio non sarà quello di prima: alcuni dipendenti possono aver trovato nuovi benefici nel lavoro a distanza, mentre ci saranno ancora quelli che desiderano andare in ufficio regolarmente.

Detto questo, quali sono gli elementi di maggiore importanza per permettere che questo cambiamento avvenga con successo?

Un cambiamento culturale

Per molti versi, il Covid-19 ha forzato alcune decisioni di digital transformation: dai pagamenti contactless mobile, al già citato lavoro a distanza, al rapido sviluppo di applicazioni specifiche per il settore, fino all’adozione di strumenti di collaboration, la pandemia ha imposto alle aziende di tutte le dimensioni di affidarsi al digitale – probabilmente costringendo coloro che erano in ritardo nell’adozione a una veloce accelerazione.

Questo è uno dei motivi principali per cui ci sarà un nuovo “normale” dopo il coronavirus. In uno scenario in cui tutte le restrizioni a cui siamo costretti verranno pian piano allentate, perché i consumatori dovrebbero tornare a pagare in contanti? Perché i lavoratori dovrebbero accettare limitazioni al lavoro da casa? Non tutti i settori sono uguali e non tutte le persone hanno il privilegio di poter lavorare da casa, ma, per quelli che possono, il fatto che una parte significativa delle aziende abbia continuato a operare con successo con la forza lavoro a distanza significa che le ragioni per non permettere il lavoro fuori ufficio non avranno più molto senso.

Naturalmente, anche se molti hanno continuato a lavorare senza interruzioni, non significa che le aziende fossero preparate a farlo, che abbiano pianificato come farlo e abbiano gestito l’emergenza senza problemi. Anzi, nelle prime settimane il mantra era: non deve essere perfetto, deve solo funzionare. Ora che stiamo entrando in un periodo in cui le restrizioni sono destinate a essere revocate progressivamente, queste aziende hanno l’opportunità di pensare in modo più strategico a una transizione verso un mondo post lockdown, e non solo.

Quella che stiamo vivendo è un’opportunità per ricalibrare il funzionamento delle organizzazioni: ad esempio, la velocità del processo decisionale. Decisioni che in passato avrebbero richiesto mesi, anche anni di discussioni, sono state prese e attuate in giorni o settimane. Questo non per suggerire che le tabelle di marcia debbano essere accantonate, ma per far luce su alcuni approcci alle nuove tecnologie e al cambiamento culturale che potrebbero aver ostacolato il progresso in passato.

La trasformazione digitale

In un certo senso, la risposta alla crisi ha portato a uno dei più grandi test di massa per la trasformazione digitale mai intrapresi prima. Diversi strumenti, applicazioni, tecnologie e modalità di lavoro sono stati impiegati a velocità eccezionale per facilitare il decentramento delle imprese.

Tuttavia, la vita post-lockdown richiede un livello di decisione a medio termine che probabilmente è mancato negli ultimi due mesi, quando spesso si è optato per un approccio fai-da-te che permettesse il proseguimento delle attività nell’immediato. Molte di queste azioni pragmatiche a breve termine possono aver portato a buoni risultati, ma non hanno necessariamente creato solide basi per il medio e lungo termine. Questo potrebbe significare investire in canali di comunicazione sicuri e un rapido allontanamento dalle offerte di freemium; o ripensare le strategie di sicurezza per consentire una maggiore fiducia nella fattibilità del lavoro a distanza; potrebbe significare mettere in atto una strategia per continuare il lavoro iniziato con il rapido dispiegamento di cloud pubblici per l’agilità delle risorse; e il passaggio a reti definite da software per migliorare la sicurezza e la flessibilità.

Quali che siano state le decisioni a breve termine prese in risposta all’emergenza, le aziende devono ora applicare un pensiero strategico a più lungo termine al cloud, alle reti, alla sicurezza e agli spazi di lavoro digitali, fornendo le solide basi digitali necessarie per costruire applicazioni e fornire servizi digitali in quello che probabilmente sarà un mondo che è cambiato per sempre.

Molte aziende che inizialmente erano reticenti a utilizzare il public cloud si stanno ora impegnando e lo stanno adottando per ottenere una rapida scalabilità e flessibilità. Il cloud offre alle organizzazioni una grande opportunità: con l’accelerazione del tasso di adozione, le aziende scopriranno di avere una varietà di service provider tra cui scegliere, tutti con la scala e la sicurezza integrata di cui hanno bisogno. Questi fornitori hanno anche dimostrato di poter affrontare l’impennata della domanda, una prova globale e una convalida dell’approccio.

Tuttavia, è fondamentale che le organizzazioni attuino una strategia adeguata che tenga conto di tutte le loro esigenze, e che poi implementino di conseguenza ambienti sicuri. Ciò significa che, anche se molti possono essere passati al cloud pubblico, col passare del tempo possono rendersi conto che questo non è adatto a un uso a lungo termine per alcune delle loro applicazioni dal punto di vista della sicurezza o dei costi. È qui che il cloud ibrido, con le sue operations e la sua gestione coerente, la capacità di spostare i carichi di lavoro tra ambienti pubblici, privati e on-premise e la sicurezza intrinseca, sarebbe una soluzione ideale da prendere in considerazione.

Le aziende che hanno bisogno di espandere rapidamente la loro capacità di rete si sono rivolte al networking definito da software, grazie alla sua velocità di implementazione accelerata, all’automazione integrata e alla sicurezza, a causa delle restrizioni e rigidità che rendono le implementazioni fisiche difficili da gestire.  Guardando al futuro, continuare la migrazione SDN è un passaggio logico per le aziende che vogliono aumentare la capacità, offrire maggiore fluidità al business in termini di sviluppo di applicazioni, utilizzando più cloud e mettendo le informazioni nelle mani degli utenti, senza continuare a investire in reti fisiche obsolete.

Dal punto di vista della sicurezza, il cambiamento di paradigma nel modo di lavorare delle imprese ha messo la security al centro, con la consapevolezza che le violazioni continuano e che gli aggressori prosperano in tempi di incertezza. La resilienza delle imprese è diventata ancora più essenziale di prima.

La forza lavoro remota, che utilizza una vasta gamma di dispositivi aziendali e propri, sta spingendo l’IT a proteggere rapidamente gli endpoint e le applicazioni. A loro viene chiesto di costruire la sicurezza dalle fondamenta, fino a tutti gli elementi dell’infrastruttura, in modo che tutto possa rimanere sicuro, ovunque si trovi. Le aziende devono attuare misure per continuare il passaggio a un’organizzazione più agile e innovativa, anche se la maggior parte della forza lavoro tornerà a lavorare negli uffici, almeno per una parte del suo tempo.

Con il passaggio agli spazi di lavoro digitali, l’attenzione dovrà concentrarsi sul consolidamento dei cambiamenti già effettuati, sia che si tratti di garantire la piena sicurezza degli strumenti di collaborazione acquisiti in fretta, o che si tratti di rafforzare la cultura aziendale in ambienti virtuali. È un’opportunità per continuare a creare un’agilità che supporti i lavoratori produttivi, garantendo loro di sentirsi al sicuro e sostenuti in un momento caotico e incerto.

Prepararsi alla vita dopo Covid-19

Nessuno può prevedere cosa succederà nei prossimi mesi. Anche se tutti speriamo in un certo grado di normalità, è possibile che ulteriori ondate di infezione costringeranno a nuovi blocchi nel corso del prossimo anno. Ciò significa che le organizzazioni devono costruire oggi la propria resilienza, continuando nel contempo a tenere d’occhio il medio termine, in modo che gli investimenti fatti ora rimangano validi in futuro, qualsiasi cosa ci sia dietro l’angolo. Per molte organizzazioni, questa potrebbe anche essere una grande opportunità per ottenere un vantaggio competitivo.

In definitiva, tutti noi possiamo solo fare delle ipotesi su cosa potrebbe esserci nel prossimo futuro e prepararci di conseguenza. Per le organizzazioni grandi e piccole, private o pubbliche, questo significa imparare dalle azioni che hanno intrapreso durante le prime fasi della pandemia, mantenere, formalizzare e costruire su quelle che hanno funzionato, e abbandonare velocemente quelle che non hanno funzionato. Come sempre accade, coloro che riusciranno a farlo con successo saranno avanti sulla strada della trasformazione in un’organizzazione veramente digitale, agile e flessibile.

Fonte:  https://blogs.vmware.com/emea/it/2020/06/e-adesso-pianificare-il-ritorno-a-un-mondo-che-nel-frattempo-e-cambiato/  Raffaele Gigantino, Country Manager VMware Italia