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C.H. Ostfeld - Le News

Luglio 2010

In questo numero:

Non c’è dubbio che gli ultimi due anni sono stati molto duri per tutti con significativi tagli dei budget in generale e dei budget IT in particolare. Adesso l’aria che si comincia a respirare in Europa (e ci auguriamo anche in Italia sta cambiando, le cose stanno migliorando seppur lentamente e si scorge qualche cenno di ottimismo nei settori IT.

Buona lettura, buona estate ed arrivederci a Settembre


La rinascita dei budget IT

Non c’è dubbio che gli ultimi due anni sono stati molto duri per tutti con significativi tagli dei budget in generale e dei budget IT in particolare.

Non c’e’ dubbio che i responsabili IT sono stati messi a dura prova e sotto molta pressione per dare un servizio piu’ efficiente e produttivo con meno fondi e pochissimi nuovi investimenti.

Adesso l’aria che si comincia a respirare in Europa e ci auguriamo anche in Italia sta cambiando, le cose stanno migliorando seppur lentamente e si scorge qualche cenno di ottimismo nei settori IT, almeno a quanto risulta da una ricerca commissionata da Numara Software ad una società indipendente di ricerche di mercato riguardante la “rinascita dei budget IT”. 

La ricerca e’ stata condotta fra 300 IT “decision maker” in Inghilterra, Francia e Germania ed ha avuto per oggetto lo stato dei finanziamenti all’IT e le conseguenze dei mancati investimenti.

Le società selezionate hanno dai 250 dipendenti in su e tutte usano software di helpdesk (ma non prodotti di Numara Software). 

La ricerca non coinvolge direttamente l’Italia, ma riguarda i tre maggiori mercati Europei, anche se non e’ difficile riconoscersi nei trend europei.

I punti chiave della ricerca sono stati:
• Come i responsabili IT hanno visto i loro finanziamenti colpiti e in quale modo dalla crisi degli ultimi due anni.
• Come pensano di porre rimedio e quali contromisure prendere per invertire questa tendenza.
• Guardando al futuro oltre il 60% degli intervistati pensa che un miglioramento si vedrà nei prossimi 3/6 mesi, mentre il 29% pensa che ci saranno notevoli passi avanti nel 2011.

La ricerca ha inoltre evidenziato che un altro motivo di pressione comune nei settori IT riguarda la tracciatura dei cespiti IT e la manutenzione e il mantenimento dei software. Il 99% dei responsabili IT sta spendendo piu’ denaro di quanto vorrebbe per mantenere e aggiornare il software.

Per saperne di piu’ scarica il white paper “ Rebirth of IT Budget” premendo qui

Per maggiori informazioni scrivete a: newsletter@ostfeld.com


Una gestione automatizzata delle patch è veramente necessaria?

 
Il 90% degli attacchi ai computer dipendono da buchi nella sicurezza per i quali sono già disponibili delle patch.

D’alta parte la sempre maggiore complessità degli ambienti IT e l’aumento esponenziale delle minacce alla sicurezza aziendale trasforma il lavoro dei responsabili IT in un cammino tutto in salita per gestire la sicurezza e proteggere le loro aziende.


Un efficace sistema di gestione delle patch offre un modo piu’ facile di minimizzare i rischi e prevenire costose interruzioni del servizio, fornendo gli strumenti per avere il controllo della situazione.

C’è da dire anche che non tutti gli strumenti di patch management offrono lo stesso grado di protezione ed efficienza nella gestione della sicurezza.

Numara Patch Manager vi permette di valutare, programmare, distribuire e documentare la distibuzione delle patch sulle reti, garantendo che i vostri sistemi sono sicuri e l’integrità della vostra attività non e’ compromessa.

Una protezione completa minimizza i rischi: premi qui per vedere la tabella in pdf sul grado di sicurezza.

La gestione automatizzata delle patch riduce il rischio, i costi e i disagi tipici di questo settore perche’ permette di identificare in fretta le patch mancanti e applicare automaticamente gli aggiornamenti opportuni ai dispositivi in rete che lo richiedono.
  

Una corretta gestione delle patch

  • Riduce i rischi nella sicurezza.
  • Riduce i costi e le interruzioni non pianificate.

ConNumara® Patch Manager si può costruttivamente

  • Ottimizzare il processo di distribuzione delle patch  optando per metodi tagliati su misura per il vostro "modus operandi".
  • Stabilire linee guida di aggiornamento per tutti i dispositivi.  
  • Distribuire patch speciali o di emergenza sulle macchine esterne al normale ciclo di gestione delle patch.
  • Automatizzare completamente la procedura di gestione.  

Per maggiori informazioni scrivete a: newsletter@ostfeld.com


L'angolo dell'ITIL - Il Service Level Management

Lo scopo del processo di Service Level Management è quello di concordare la fornitura dei servizi IT garantendo il rispetto del livello di servizio concordato.

Il Service Level Management non si occupa solo di assicurare che gli attuali servizi vengano gestiti, ma e’ anche coinvolto nell’assicurare che i nuovi requisiti vengano rilevati e che i servizi, nuovi o modificati, vengano sviluppati per andare incontro alle necessità e ale aspettative dell’attività aziendale.

Un SLA (Service Level Agreement – Accordo sui livelli di servizio) è un accordo scritto fra un fornitore di servizi IT ed il cliente IT, che definisce i target principali del servizio e la responsabilità da ambo le parti.

Dovrebbe svilupparsi una vera e propria partnership fra il fornitore dei servizi It ed il cliente, cosi’ che venga raggiunto un mutuo accordo; altrimenti lo SLA potrebbe far nascere la “cultura della colpa”, che impedisce che vengano introdotti miglioramenti alla qualità del servizio.

SLM (Service Level Management) garantisce anche che tutti i target e le misure concordate nello SLA con l’attività aziendale siano supportate da appropriati  OLA (Operation level Agreement – Accordo sui livelli operativi) e da contratti di supporto(UC) con unità di supporto interno e partner esterni e subfornitori.

Un OLA (Operational Level Agreement) e’ un accordo fra un fornitore di servizi IT e un’altra parte della stessa organizzazione che assiste nella fornitura dei servizi.
Ad esempio il dipartimento che gestisce il sistema di aria condizionata.

Un OLA dovrebbe dunque contenere quei target che sostengono quelli all’interno dello SLA per assicurare che i target non verranno disattesi, a causa di un guasto, da una delle attività di supporto.

I fornitori di servizi IT dipendono talvolta da alcune estensioni rispetto alla propria struttura interna, quali partner esterni o subfornitori. Sono i contratti con i fornitori esterni obbligatori (UC Underpinning contract- Contratti di subfornitura).

Il contratto di subfornitura (UC) è un contratto con una terza parte, che supporta la fornitura di un servizio IT concordato con un cliente. L’UC definisce i target e le responsabilità necessarie per soddisfare i target dei livelli di servizio concordati all’interno di uno SLA.

E’ essenziale che i target ad ogni livello siano allineati con, ed a supporto dei, target contenuti nei livelli di servizio piu’ alti (ad esempio quelli piu’ vicini ai target dell’attività aziendale).

Per esempio se lo SLA include tutto il tempo di risposta e ripristino per gli incidenti (vari livelli di priorità), allora gli OLA e UC dovrebbero includere i target per ognuno degli elementi della catena di supporto.

Prima di affidare un nuovo o rivisto SLA è importante che se esistono degli accordi contrattuali vengano verificati e, dove necessario, migliorati. Questa attività ha bisogno di essere completata in stretta collaborazione con il processo di Supplier Management, per assicurare non solo che i requisiti di SLM siano rispettati, ma anche che tutti gli altri requisiti di processo siano considerati, in particolar modo il subfornitore e le norme e gli standard contrattuali.

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Forse non tutti sanno ...

Le applicazioni mobili fanno bene al business, come dimostra l’esempio di 25 aziende

Una recente indagine del Politecnico di Milano mostra redditività e tempi di payback degli investimenti in infrastrutture wireless e applicazioni in mobilità. Un quadro positivo per trend di crescita e valore strategico dei progetti.

Anche se la consistenza del mercato resta di dimensioni relative (3540 milioni di euro) a causa della taglia media ancora piuttosto ridotta di un tipico progetto, la componente business del mercato del Mobile & wireless (M&w) cresce a tassi significativi (+17% dal 2007 al 2008).

E tuttavia, sulla torta complessiva di questo mercato, la fetta più significativa è di gran lunga quella riguardante vendite di hardware (notebook e netbook, device e terminali mobili) e infrastrutture, mentre è ancora troppo piccola quella riguardante applicazioni e servizi a valore aggiunto.

Ma accontentiamoci, per il momento, perché ci sono anche altri dati confortanti. Una indagine presentata recentemente dall’Osservatorio M&w Business del Politecnico di Milano ha infatti mostrato, nell’analisi di 25 casi aziendali, la consistenza dei benefici che le applicazioni mobili possono dare alle aziende di molti settori e la possibilità di misurare questi benefici.

Come ha spiegato Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio, l’indagine ha voluto mostrare l’impatto e i ritorni tangibili (per esempio taglio dei costi e aumento dei ricavi) e intangibili (benefici di immagine, snellimento dei processi, soddisfazione di utilizzatori e della clientela per citarne solo alcuni) determinati da investimenti in applicazioni in mobilità basate su tecnologie wireless.

Per far questo i ricercatori del Politecnico hanno selezionato 25 realtà aziendali eterogenee per dimensioni di impresa e settore di appartenenza, analizzando 8 ambiti di applicazioni M&w (automazione forza vendita, field force automation, Crm, Wireless operation, gestione stock e magazzini, asset management) per verificare l’impatto sui processi aziendali, analizzare i benefici ottenuti e quantificarne gli indicatori di redditività finanziaria.

Fonte: ZerounoWeb

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