Workspace ONE – (On-Premises) Aggiornamento script APNs

Workspace ONE – (On-Premises) Aggiornamento script APNs

(On-Premises) L’11 ottobre 2020 scadranno i certificati APNS che vengono usati dalla console Workspace ONE / Airwatch per comunicare con i dispositivi iOS.
Senza il rinnovo non sarà possibile mandare messaggi push alle applicazioni VMWare.
Chi è in possesso di Workspace ONE UEM (il nuovo nome di Airwatch) On-Premises deve aggiornare i certificati APNs eseguendo sul database la query che potete scaricare qui di seguito:

Link script rinnovo APNs

Nessun Impatto per chi utilizza il sistema in SAAS.

A questo link la comunicazione ufficiale di VMware

 

 

Smart working: come trasformare lo spazio di lavoro in un digital workspace

Smart working: come trasformare lo spazio di lavoro in un digital workspace

Quali sono i pilastri per trasformare lo spazio di lavoro in un modern workspace? Cos’è e a cosa serve l’Unified Endpoint Management? Quali sono i 3 requisiti infrastrutturali che deve possedere un moderno digital workspace? Come riuscire a garantire un’employee experience di valore?

Il 99 per cento delle aziende esistenti alla fine del secolo scorso non è stato progettato per il mondo digitale, bensì per un’era in cui i mercati e le imprese si evolvevano molto lentamente. Ciò significa che molte delle competenze, degli strumenti e dei processi utilizzati a questo scopo si basano ancora su tecnologie che hanno al centro il PC desktop, nonostante oggi il digital workspace sia un argomento al centro della trasformazione digitale, soprattutto come sfida per CIO e IT.

In definitiva, i workflow di oggi non possono più essere gestiti con modelli organizzativi superati e tecnologie obsolete: occorre disegnare un workspace in cui innovazioni come cloud, SaaS e intelligenza artificiale contribuiscano a migliorare la user experience, rendendo i dipendenti più soddisfatti e, quindi, produttivi.

Questo white paper, fornito da VMware, spiega quali sono le prassi da seguire per abilitare il digital workspace. Proseguendo la lettura, saprete cosa fare per:

  • valutare i requisiti infrastrutturali necessari per abilitare il digital workspace
  • trasformare lo spazio di lavoro in un modern workspace
  • garantire un’employee experience di valore
  • abilitare un approccio globale alla sicurezza con secure access & compliance
  • personalizzare l’accesso ad applicazioni e dati in base ai processi e ai ruoli aziendali

Scarica gratuitamente il white paper: Smart working: come trasformare lo spazio di lavoro in un digital workspace.

Fonte: Redazione CORCOM – Network Digital 360

 

Workspace ONE UEM – Upgrade prima di Novembre 2020 per supporto APNs su HTTP/2

A partire da Novembre 2020, Apple terminerà il supporto per le comunicazioni APNs in modalità legacy.

Consigliamo a tutti i clienti con versione di Workspace One UEM inferiore alla 19.07.0.59 di effettuare l’upgrade dell’ambiente per evitare blocchi o malfunzionamenti con dispositivi Apple.

A prescindere dalla versione installata è opportuno verificare che la comunizacione APNs su HTTP/2 sia correttamente funzionante
APNs Test

A questo link potete trovare la comunicazione ufficiale di VMware

3 modi in cui il Digital Workspace supporta il lavoro remoto

3 modi in cui il Digital Workspace supporta il lavoro remoto

Viviamo in tempi senza precedenti.  Potreste essere stanchi di sentire la parola “senza precedenti”, ma non ci sono molti sinonimi che dettano esattamente il significato in questo contesto.

È probabile che voi  lavoriate da casa da tempo indeterminato.  Se siete come me, all’inizio potrebbe essere sembrato eccitante, ma sta cominciando a perdere il suo fascino.  Gli sfondi virtuali di Zoom stanno diventando meno divertenti, e il flusso infinito di incontri online sta prendendo il sopravvento.

Man mano che ci si abitua alla routine del lavoro remoto, quali sono i modi per renderlo più sostenibile a lungo termine?  Questo non è interessante solo per i dipendenti, ma anche per i datori di lavoro che cercano di continuare i programmi di lavoro remoto e offrire ai dipendenti la possibilità di scegliere come e dove lavorare. Abilitare il lavoro a distanza può portare una maggiore produttività, un turnover dei dipendenti più basso, risparmi sui costi – sia per quanto riguarda gli immobili, sia per quanto riguarda i costi per l’assunzione, e molto altro ancora.

Il digital workspace supporta il lavoro remoto in quanto fornisce un cambiamento olistico nel modo in cui i servizi vengono forniti dall’IT agli utenti finali, in maniera tale che le aziende possano fornire le applicazioni e i dati di cui i dipendenti hanno bisogno per lavorare su qualsiasi dispositivo, da qualsiasi luogo. Ci sono tre modi principali in cui un digital workspace  può aiutare le organizzazioni a fornire la migliore esperienza per i dipendenti: flessibilità dei dispositivi, coinvolgimento dei dipendenti e supporto IT. Diamo un’occhiata a tutti e tre.

1. Offrire ai dipendenti la possibilità di scelta.

Poiché i dipendenti stanno imparando a lavorare in modo nuovo in diversi luoghi, le applicazioni e i dispositivi che li hanno supportati nell’ufficio aziendale potrebbero non funzionare più.  Ecco come il digital workspace può aiutare.

In primo luogo, i programmi BYOD.  Qui in VMware, oggi più che mai si sente dire che il supporto dei dispositivi personali è la chiave del successo del lavoro remoto.  Forse i dipendenti si sentono più a loro agio a lavorare dai dispositivi personali a casa, grazie alla connettività e alla facilità di accesso. Inoltre, stiamo anche sentendo che, poiché l’intera famiglia potrebbe essere a casa e i bambini potrebbero aver bisogno di usare i computer portatili per l’apprendimento, il dipendente potrebbe aver bisogno di usare un tablet o un Chromebook.  E come gestite gli scenari di break/fix quando i dipendenti hanno bisogno di un hardware sostitutivo? Ci sono alcune considerazioni per un programma BYO di successo.

Policy dei dispositivi – Dispositivi diversi possono supportare diversi modi di BYO. Si potrebbero utilizzare applicazioni containerizzate più sicure su dispositivi mobili. Fornire un accesso basato su browser al catalogo delle app unificato dell’organizzazione con un ulteriore fattore di autenticazione. Oppure, non lasciare che i dati risiedano sul dispositivo e indirizzare i dipendenti a utilizzare un desktop virtuale per l’accesso alle applicazioni aziendali. VMware Workspace ONE, la piattaforma VMware per il digital workspace, consente di impostare tutte queste modalità di BYOD con Intelligent Hub, l’applicazione per lo spazio di lavoro digitale che consente ai dipendenti di accedere alle risorse aziendali in modo coerente su qualsiasi dispositivo.

Sicurezza – Se si supportano i dispositivi BYOD, potrebbe non essere possibile avere una gestione completa di tale dispositivo. È possibile adottare misure incrementali per proteggere meglio i vostri dati migliorando progressivamente l’esperienza dell’utente. L’autenticazione multi-fattore dovrebbe essere il vostro primo passo, andando oltre nomi utente e password vulnerabili e dimenticabili. Il single sign-on delle applicazioni protegge ulteriormente le applicazioni semplificando al contempo l’esperienza dell’utente. Le politiche di accesso condizionato possono controllare lo stato di sicurezza di un endpoint e correggere le patch del sistema operativo, ad esempio, aiutando ulteriormente a proteggere meglio le vostre informazioni e agevolando gli utenti a rimanere connessi. Per-App-VPN può rimuovere l’ennesimo accesso e l’agente da installare, esponendo solo le informazioni necessarie all’applicazione, e non l’intero datacenter. Ognuno di questi singoli passi vi metterà sulla buona strada verso un’implementazione di sicurezza Zero Trust.

Privacy – Proteggere la privacy dei dipendenti è una delle considerazioni principali per un programma BYO. Certamente, questo richiede una partnership con i vostri legali per creare le policy, ma poi è necessario  condividerle con i dipendenti.  La vostra soluzione di digital workspace non dovrebbe solo supportare la condivisione dei termini di utilizzo, ma dovrebbe fornire una visione facile da interpretare di cosa e perché i dati vengono raccolti, cosa non lo è, e permettere al dipendente di accettare prima di procedere e di essere avvisato se qualcosa cambia. Workspace ONE Privacy Guard, una funzionalità di Workspace ONE, è integrata direttamente in Intelligent Hub e nella suite di applicazioni mobili Workspace ONE per consentire ai dipendenti di vedere esattamente quali dati vengono raccolti e di essere avvisati di eventuali modifiche. Privacy Guard ha anche un ruolo di privacy per gli amministratori per configurare e controllare le impostazioni appropriate.

Un altro modo in cui il digital workspace può aiutare è l’acquisizione di applicazioni self-service.  I dipendenti possono capire come collaborare e lavorare in team distribuiti.  Le applicazioni che avevano prima potrebbero non essere adatte alla loro situazione attuale.  I consigli sulle app e la possibilità per i dipendenti di richiedere e accedere a nuove o ulteriori applicazioni, senza dover compilare un ticket, attraverso un catalogo unificato di app offre ai dipendenti l’opportunità di navigare, cercare e installare direttamente da un’unica console.  Fornire questa esperienza simile a quella dei consumatori può consentire ai vostri team di essere più produttivi.

2. Il coinvolgimento dei dipendenti è oggi essenziale più che mai.

Durante una crisi, la comunicazione con i dipendenti è fondamentale.  Ora che gli incontri di persona non sono disponibili per il prossimo futuro, le organizzazioni stanno cercando nuovi modi per comunicare con i dipendenti.

Abbiamo sentito da molti clienti che la condivisione dei messaggi video del CEO riscuote favore, e l’intranet è un ottimo posto per ospitarli. Ma questo significa che le organizzazioni devono essere consapevoli di come accedere al sito Intranet e renderlo disponibile ai  dipendenti e dispositivi in ​​tutto il mondo.  Promuovere l’intranet come pagina di destinazione predefinita nello spazio di lavoro digitale è un ottimo punto di partenza.  Oltre alla messaggistica aziendale, i dipendenti hanno bisogno di accedere a molte risorse aggiuntive – pianificazione finanziaria, risorse umane e sanitarie, consigli dall’IT e altro ancora. Abbiamo scoperto che l’utilizzo delle notifiche nell’area di lavoro digitale è un ottimo modo per avvisare i dipendenti di queste risorse, a cui possono facilmente accedere o rivedere quando necessario.

Infine, le organizzazioni vogliono mantenere le comunicazioni bidirezionali.  Chiedete ai vostri dipendenti il loro feedback e le loro domande da rivolgere durante il prossimo ciclo di comunicazioni.

Un’altra funzione di Workspace ONE, Workspace ONE Notifications, fornisce uno strumento di facile utilizzo per condividere le risorse con i membri del team, oltre a sollecitare un feedback collegandosi a uno strumento di sondaggio.

3. Lavoro flessibile significa che per incoraggiare la produttività, anche il supporto IT deve cambiare.

Ora che i team lavorano esclusivamente da casa, con coniugi, partner, figli e genitori, la giornata lavorativa standard “9-17” deve cambiare. I genitori cercano di lavorare e di educare i propri figli – due lavori a tempo pieno! E con il cambiamento delle priorità a casa, questo significa che la giornata lavorativa si sta spostando. I dipendenti potrebbero avere un problema quando stanno finendo un progetto a tarda notte o al mattino presto, e non possono aspettare che il supporto informatico sia online alle 9 del mattino.  Ci sono diversi modi in cui una piattaforma digital workspace può aiutare le organizzazioni a pianificare la scalabilità per supportare i dipendenti nella nuova realtà.

Il primo è costituito dalle opzioni self-service. Fornire ai dipendenti gli strumenti per essere in grado di risolvere i problemi e scoprire le soluzioni direttamente dalle loro applicazioni. Utilizzare un assistente virtuale, o anche configurare un modulo di “supporto” personalizzato all’interno dell’applicazione Workspace ONE Intelligent Hub per consigliare le soluzioni migliori.

In secondo luogo, vediamo dai nostri clienti che la maggior parte delle richieste di assistenza è per il reset della password. Evitate queste sfide supportando il SSO con un catalogo di applicazioni unificato. I dipendenti non dovranno mai più ricordare più password, in questo modo l’attenzione dell’IT rimarrà concentrata sui progetti con maggiore priorità.

In terzo luogo, quando tutto il resto fallisce e l’IT deve aiutare a risolvere un problema, rendete il tutto rapido e indolore con il supporto remoto di Workspace ONE Remote Support.  Niente più scambi di email e messaggi vocali. Con questa funzionalità di Workspace ONE, l’IT può accedere da remoto al dispositivo dell’utente (con il suo permesso, naturalmente!) per vedere in prima persona qual è il problema e risolverlo ovunque si trovi. Questo aiuta a ridurre i tempi di risoluzione dei ticket e a riportare i dipendenti alla produttività.

C’è molto stress nel mondo in questo momento. Come gli impiegati riusciranno a lavorare da remoto non dovrebbe essere uno di questi! Avere la giusta piattaforma di digital workspace consente di fornire soluzioni migliori alle principali sfide che i dipendenti si trovano ad affrontare. Per ulteriori informazioni su come VMware e Workspace ONE possono aiutarvi a navigare nel lavoro da remoto visitate il sito https://www.vmware.com/solutions/business-continuity.html

Fonte: VMware – Autore: 

Workspace ONE – (On-Premises) Aggiornamento script APNs

Workspace ONE – (On-Premises) Aggiornamento script APNs

(On-Premises) Il 26 Novembre 2019 scadono i certificati che vengono usati dalla console Workspace ONE / Airwatch.
Senza il rinnovo non sarà possibile mandare messaggi push alle applicazioni VMWare.
Chi è in possesso di Workspace ONE UEM (il nuovo nome di Airwatch) On-Premises deve aggiornare i certificati APNs eseguendo sul database la query che potete scaricare qui di seguito:

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Nessun Impatto per chi utilizza il sistema in SAAS.

A questo link la comunicazione ufficiale di VMware

Come è possibile offrire ai dipendenti un’esperienza realmente digitale?

Come è possibile offrire ai dipendenti un’esperienza realmente digitale?

In un mondo del lavoro sempre più competitivo, in cui le aziende si trovano a dover affrontare una vera e propria caccia ai talenti, attrarre e tenere in azienda le persone giuste rappresenta la vera sfida. Il sondaggio di Deloitte “Global Human Capital Trends, 2019” ha rivelato che il 70% degli intervistati considera il recruiting importante e il 16% lo definisce una delle tre problematiche aziendali più impellenti per il 2019.

I datori di lavoro devono ridefinire la propria offerta per i talenti già acquisiti e per i potenziali nuovi dipendenti per conservare e attirare quelle competenze necessarie a favorire la crescita del proprio business nell’era digitale.

In che modo stai supportando i tuoi dipendenti?

Le aspettative dei dipendenti sulle modalità di lavoro sono cambiate con l’avvento del digitale. Per approfondire questa tematica abbiamo intervistato i dipendenti nell’area EMEA e i risultati sono chiari: i lavoratori desiderano ottenere flessibilità nella scelta degli strumenti da utilizzare, vogliono collaborare, innovare, essere creativi e avere a disposizione le tecnologie che consentano loro di raggiungere questi obiettivi. In altre parole, le aziende che non hanno la possibilità o la volontà di supportare i propri dipendenti in tal senso – in quella che definiamo la “Digital Employee Experience” – faticano ad attirare nuovi talenti o addirittura a conservare i talenti già acquisiti. Di fatto, questi ultimi rappresentano la sfida più significativa: il 70% degli intervistati ritiene che i datori di lavoro attuali debbano dare più importanza a questa tematica.

Per rispondere a queste aspettative, i datori di lavoro devono identificare chi all’interno dell’azienda si debba occupare di garantire esperienze positive ai dipendenti. Questo rimane un punto cruciale: oltre un quinto degli intervistati ritiene che non sapere a chi rivolgersi rappresenti un ostacolo al raggiungimento di una digital experience positiva.

Superare gli ostacoli alla collaborazione incentivando il lavoro di squadra

Una Digital Employee Experience positiva può essere raggiunta solo con una maggiore collaborazione tra l’IT, le risorse umane e i dipendenti. Le risorse umane sono da tempo i “gatekeeper” dell’esperienza dei dipendenti, mentre il termine “digitale” per la maggior parte delle aziende fa pensare automaticamente all’IT. Quando i due concetti vengono associati, si crea una certa confusione sulle responsabilità di gestione: il 49% dei dipendenti non sa se rivolgersi al team delle risorse umane o all’IT per parlare dei problemi relativi all’esperienza digitale e solo il 21% dei dipendenti sostiene che nella propria azienda esista una piena collaborazione tra i due reparti.

L’offerta di una Digital Experience realmente digitale, che garantisca l’accesso ai dispositivi e alle applicazioni di cui i lavoratori hanno bisogno, richiede un core tecnologico in grado di gestire gli accessi e la compliance offrendo nel contempo flessibilità. Questo è compito dell’IT. Tuttavia, per offrire il supporto adeguato, è necessario mappare le esigenze dei dipendenti, nonché comprendere quali sono le esperienze al di fuori dell’ambito lavorativo e quali benefici possano introdurre nell’ambiente di lavoro. In breve: l’elemento umano, il pane quotidiano dei team HR.

Grazie a una migliore collaborazione tra le due funzioni, le aziende potranno ottenere una maggiore crescita e attirare più facilmente nuovi talenti e diventeranno i posti di lavoro più ambiti solo se mosse da uno spirito più progressista.

Per scoprire in che modo la tua azienda può ottenere questo tipo di infrastruttura IT, approfondisci la tua conoscenza di VMware Workspace One.

Fonte: VMware Italy. Kristine Dahl Steidel, Vice President EUC EMEA, VMware

 

VMware: il successo del business è strettamente legato alla digital experience dei dipendenti

VMware: il successo del business è strettamente legato alla digital experience dei dipendenti

Una nuova ricerca VMware rivela la forte correlazione tra l’esperienza digitale positiva offerta ai dipendenti, la crescita del business aziendale e la capacità di attrarre e valorizzare i migliori talenti.

 VMware, Inc. (NYSE: VMW), innovatore leader nel software aziendale, ha pubblicato una ricerca annuale dedicata alla Digital Employee Experience*, analizzando lo stato di adozione delle tecnologie per il digital workspace e il loro impatto sulle aziende. La ricerca rivela che le aziende che investono nell’esperienza digitale dei propri dipendenti hanno una maggiore probabilità di sperimentare una crescita di business, adottare una cultura innovatrice, attrarre i talenti ed essere indicate dai propri dipendenti come il posto migliore in cui lavorare.

Quasi tre quarti (71%) dei dipendenti in Italia hanno dichiarato che la disponibilità di strumenti digitali flessibili, necessari a svolgere il proprio lavoro, influenzerebbe la loro decisione di candidarsi o accettare una posizione in un’azienda, e il 68% ha affermato che il suo attuale datore di lavoro dovrebbe dedicare maggiore attenzione alla digital experience.

La ricerca dimostra, inoltre, che a mostrare tassi di crescita più elevati sono proprio le organizzazioni che offrono fattori di digital experience maggiori**, tra i quali l’accesso dei dipendenti a dispositivi, strumenti, app e tecnologie ovunque svolgano la propria attività lavorativa; indicando circa 7 fattori in media per le aziende in crescita rispetto a 4 fattori per le aziende con tassi di crescita dei ricavi inferiori.

In tutta l’area EMEA, le aziende con prestazioni sotto le aspettative o non in crescita sono di gran lunga meno propense a concedere ai dipendenti la libertà di lavorare dal proprio dispositivo personale (solo il 36% delle aziende lo consentirebbe), dare accesso alle applicazioni a supporto della produttività sin dal primo giorno (il 36% di esse) e fornire ai dipendenti applicazioni (a esclusione della posta elettronica) su qualsiasi dispositivo perché svolgano i compiti più importanti (lo farebbe solo il 47% di esse). Le aziende europee con una crescita più elevata, invece, mostrano una media notevolmente superiore (rispettivamente 76%, 68% e 93%).

Perché le aziende colgano appieno i benefici delle tecnologie di digital workspace è necessaria una maggiore collaborazione tra le risorse umane e l’IT in modo da migliorare l’esperienza digitale dei dipendenti. In questo contesto, la formazione dei dipendenti è fondamentale per rimuovere le ambiguità su chi sia effettivamente responsabile di offrire loro un’esperienza digitale positiva: il 47% dei dipendenti in Italia, ad esempio, non sa se debba rivolgersi alle risorse umane o all’IT per migliorare la propria digital experience, e il 17% ritiene che questa confusione rappresenti un ulteriore ostacolo a un’esperienza positiva.

In ultima analisi, sebbene siano diverse le figure che gli intervistati considerano responsabili dell’esperienza digitale, il 90% dei dipendenti italiani chiede che debbano essere le risorse umane e l’IT a funzionare meglio: in particolare, solo il 27% dei dipendenti in Italia riferisce che le risorse umane e l’IT collaborano in modo costante e oltre 8 intervistati su 10 ritengono che alle risorse umane dovrebbe essere assegnata una responsabilità maggiore per poter migliorare la digital experience dei dipendenti.

“Troppo spesso, la conversazione sulla trasformazione digitale si concentra solo sulla tecnologia tralasciando un ingrediente fondamentale per una strategia vincente: la capacità di attrarre e valorizzare in azienda i talenti migliori”, afferma Raffaele Gigantino, Country Manager di VMware Italia. “Nella competizione per aggiudicarsi le figure professionali più valide, le aziende devono assegnare una priorità al valore dell’esperienza dei propri dipendenti, un’attenzione che comprende la tecnologia, lo stile di lavoro e la cultura aziendale”.

Offrire una Digital Employee Experience migliore ha effetti anche sul sentimento complessivo dei lavoratori. Gli intervistati italiani che possono lavorare da qualsiasi luogo con la stessa facilità che in ufficio si mostrano maggiormente orgogliosi della propria azienda (68%) rispetto a quelli ai quali l’organizzazione non consente di lavorare liberamente all’esterno dell’organizzazione (30%). Tendono, inoltre, ad affermare più spesso che la propria organizzazione ha una cultura innovativa (68% rispetto a 31%), è uno dei posti migliori in cui lavorare (75% vs 25%) e offre un buon equilibrio tra lavoro e vita privata (71% contro il 28%).

“È fondamentale offrire ai nostri dipendenti l’opportunità di plasmare il proprio ambiente di lavoro come meglio preferiscono”, afferma Dirk Eckert, managing director, Individual Solutions and Products, Deutsche Telekom. “In passato, i valori tradizionali che influenzavano la scelta di lavorare in un’azienda erano la stabilità, il livello dello stipendio e i benefit aziendali, oggi invece la scelta di come, dove e con quale dispositivo si possa operare sta diventando sempre più importante, soprattutto per i giovani”.

Per quanto riguarda gli ostacoli ancora da affrontare per poter offrire una digital experience ottimale, oltre un quarto degli intervistati in Italia ha citato la mancanza di comprensione delle esigenze dei dipendenti, seguita dal fatto che la digital experience non venga considerata una priorità per l’azienda (15%). Il 43% dei dipendenti in Italia (rispetto al 61% in EMEA) dichiara di non avere voce in capitolo nella scelta degli strumenti che può utilizzare sul lavoro, nonostante l’82% dei responsabili IT italiani affermi di tenere in considerazione il parere dei dipendenti.

“Le aziende più importanti si stanno impegnando per migliorare l’esperienza dei dipendenti e per farlo stanno adottando il digital workspace, un concetto ideato da VMware tre anni fa. Una piattaforma di digital workspace alimenta le esperienze digitali moderne, che sono di importanza fondamentale per i dipendenti attuali e potenziali, oltre che per ottenere risultati migliori rispetto ad altri obiettivi di business”, conclude Gigantino.

“La chiave del successo di qualsiasi azienda risiede nel suo capitale umano, che le consente di innovare, operare e diventare leader sul mercato. Tuttavia, dato che i dipendenti di talento hanno a disposizione opzioni di lavoro sempre maggiori, flessibili e rispettose del proprio stile di vita e degli obiettivi di carriera, i datori di lavoro non hanno altra scelta che competere in questo contesto per riuscire ad attrarli e valorizzarli in azienda”, afferma Jean-Pierre Brulard, Senior Vice President and EMEA General Manager, VMware. “Offrire ai dipendenti un’esperienza digitale flessibile e completa, a supporto del modo in cui desiderano lavorare, aiuterà le organizzazioni a dotarsi e preservare i migliori talenti di cui hanno bisogno e, di conseguenza, a crescere come azienda”.

Informazioni sulla ricerca

*A marzo e aprile 2019 sono stati intervistati 3.600 tra dipendenti EMEA (1.800), responsabili IT (900) e delle risorse umane (900) che utilizzano computer/dispositivi intelligenti per il lavoro. Il numero di intervistati di ogni paese EMEA era così suddiviso: Regno Unito (600), Germania (600), Francia (600), Italia (200), Paesi Bassi (200), Russia (200), Polonia (200), Norvegia (200), Svezia (200), Spagna (200), Emirati Arabi Uniti (200) e Arabia Saudita (200). Gli intervistati appartenevano ad aziende del settore pubblico e privato con 500 o più dipendenti.

**Le aziende con una crescita alta o notevolmente superiore alla media anno su anno hanno in media 6,3 fattori di Digital Employee Experience su dieci, rispetto ai 3,7 fattori nelle aziende che non hanno registrato crescita.

Fonte: VMware Italia

[Workspace ONE] Migrazione ad Android Enterprise

[Workspace ONE] Migrazione ad Android Enterprise

Arriva, con la versione 19.07, la possibilità tanto attesa di avere una modalità di migrazione dei device dalla gestione Android Legacy a quella Enterprise (Work Profile).

Il sistema si baserà sulla creazione di Smart Group per rendere granulare e progressivo il cambio.

Ricordiamo che la modalità “Enterprise” è già la modalità di gestione dei device Android consigliata e sarà l’unica disponibile da Android 10 per la rimozione, da parte di google, delle API legacy.

altri dettagli qui

Fonte: VMware

Ecco come le tecnologie cambiano il lavoro: l’ufficio presto sarà ovunque

Ecco come le tecnologie cambiano il lavoro: l’ufficio presto sarà ovunque

Le tecnologie che cambiano il lavoro. Il digitale che trasforma le nostre vite, le nostre abitudini. L’ultima fotografia scattata da Idc, nel rapporto Future of Work, non lascia spazio ai dubbi: tecnologie intelligenti e generazioni digitali trasformeranno per sempre il lavoro, al punto che le aziende dovranno cambiare anche il modo di misurare i dipendenti. Quella che si prospetta, insomma, è una vera e propria rivoluzione aziendale nel momento in cui l’intelligenza artificiale entrerà più in profondità nei processi operativi e le prime generazioni digitali, i millennial, inizieranno a rappresentare la quota maggiore della forza lavoro. Ovvero nell’arco dei prossimi due o tre anni.

L’ufficio è ovunque
Entro il 2021 – secondo lo studio di Idc – il 60% delle aziende Global 2000 (le più grandi aziende quotate al mondo) adotterà quello che la stessa società di analisi definisce Future WorkSpace, ovvero un nuovo concetto di spazio di lavoro «in grado di migliorare l’esperienza e la produttività dei dipendenti attraverso un ambiente fisico e virtuale più flessibile, intelligente e collaborativo». Lo spazio di lavoro futuro non sarà «statico o a orari prestabiliti», ma sarà «ovunque, in qualsiasi momento, su ogni device, mutuando l’inclinazione di millennial e nativi digitali»   …………………….

Fonte: Il Sole 24 Ore. Per leggere l’articolo originale completo: Ecco come le tecnologie cambiano il lavoro: l’ufficio presto sarà ovunque

Per affrontare queste nuove sfide VMware offre Workspace ONE. Workspace ONE è una piattaforma di livello enterprise semplice e sicura che consente l’accesso al tuo workspace digitale tramite il tuo dispositivo, smartphone, tablet o laptop, da qualsiasi luogo. La soluzione offre innanzitutto accesso Single Sign-on self-service di livello consumer a mobile app, app cloud e app Windows e include strumenti perfettamente integrati per la gestione di e-mail, calendario, file e collaborazione destinati ai dipendenti.

 

Tre pilastri per adottare un nuovo modo di lavorare

Tre pilastri per adottare un nuovo modo di lavorare

Man mano che il mondo diventa più connesso, la forza lavoro risulta sempre più diversificata e varia. Il lavoro non è più un’attività confinata a un luogo specifico, ma consiste nella capacità di essere produttivi ovunque, indipendentemente dagli strumenti utilizzati.

Secondo il nuovo report di IDC intitolato Becoming “Future of Work” Ready: Follow the Leaders solo le organizzazioni agili che innovano e si trasformano sopravvivranno. Tutte le altre che non riusciranno ad adattarsi al cambiamento globale del mondo del lavoro cederanno il passo alla concorrenza.

Questa capacità di cambiamento è sostenuta da tre pilastri: cultura, Workspace e forza lavoro.

Ognuno di questi elementi assicura un cambiamento continuo, ma solo valorizzandoli insieme le aziende riusciranno a trasformarsi con successo ed essere competitive nell’era digitale. Non si tratta di un percorso semplice: infatti, la ricerca di IDC rivela che solo il 30% delle organizzazioni europee[1] sta attuando dei piani per cambiare i metodi di lavoro e reinventare il modo di relazionarsi con i dipendenti, i partner e i clienti.

Esaminiamo in dettaglio ognuno di questi pilastri.

Cultura

La cultura di un’organizzazione può rappresentare la sua risorsa più preziosa: Netflix avrebbe raggiunto il successo diventando il simbolo della rivoluzione digitale se non avesse trasformato completamente la filosofia aziendale attraverso l’empowerment dei dipendenti e la totale autonomia del personale?

D’altro canto, la cultura può diventare per un’azienda un fattore estremamente negativo se viene trascurata e lasciata a sé stessa, scostandosi sempre di più dagli obiettivi previsti. Inoltre, una cultura negativa demoralizza i dipendenti, allontana i clienti, compromette la reputazione dell’azienda e ne distrugge il valore.

Le aziende che non riescono a fornire ai dipendenti l’accesso agli strumenti giusti per creare un ambiente di lavoro più agile, creativo e produttivo si troveranno ad alimentare una cultura che produce risultati diametralmente opposti: una forza lavoro poco propensa al cambiamento, gestita da un approccio al lavoro basato su “comando e controllo”. Secondo una ricerca di VMware sul Digital Workspace, grazie all’empowerment dei dipendenti con ampio accesso a tutte le applicazioni necessarie per svolgere le attività di lavoro e non solo, la produttività del personale può risultare fino a 5 volte superiore.

Inoltre, le aziende possono migliorare il proprio business grazie alle iniziative dei dipendenti supportate dalla fiducia dei dirigenti.

Questo nuovo equilibrio offre ai dipendenti in prima linea gli strumenti (inclusa la piattaforma digitale sottostante) e la libertà mentale di cui hanno bisogno per innovare e svolgere il proprio lavoro. Si tratta di un cambiamento culturale che, in ultima analisi, diventa un fattore decisivo di differenziazione competitiva.

Workspace

Il concetto di lavoro “dalle 9 alle 18” è ormai superato, come anche l’idea di “sede di lavoro”. I dipendenti non vogliono sentirsi obbligati a restare alla scrivania per otto ore al giorno, preferendo la flessibilità di poter lavorare quando e dove si sentono più produttivi.

In questo modo, le organizzazioni possono realizzare un Digital Workspace ideale in un mondo aziendale in cui stanno emergendo “hub collaborativi” e politiche di lavoro flessibili, insieme alle app vocali e agli strumenti basati sull’intelligenza artificiale che aiutano i lavoratori indipendentemente dalla loro posizione.

IDC ritiene che entro il 2021 il 60% delle aziende G2000 (una classifica annuale di Forbes delle prime 2.000 aziende al mondo quotate in Borsa) avrà adottato un modello di Workspace del futuro: un ambiente di lavoro sia virtuale sia fisico, flessibile, intelligente e collaborativo per migliorare l’esperienza e la produttività dei dipendenti. Infatti, da una nostra ricerca emerge che, durante la giornata di lavoro, i dipendenti che hanno a disposizione app a elevata accessibilità dedicano circa il 20% di tempo in meno ai processi manuali, riscontrano un aumento della collaborazione e prendono le decisioni più rapidamente.

Tuttavia, in questo scenario è fondamentale mettere sempre al centro la sicurezza. Man mano che il vincolo delle ore di lavoro e le politiche tradizionali diventano obsoleti, i confini aziendali perdono una chiara definizione e questo può destare preoccupazione per i team di sicurezza IT.

I modelli di infrastruttura di sicurezza tradizionali non sono più applicabili in quanto i nuovi ambienti di lavoro generano flussi continui di dati tra diversi dispositivi, in tutto il mondo. Non sorprende quindi che la sicurezza digitale rappresenti l’iniziativa principale1 per le aziende che considerano di adottare nuove strategie di lavoro. La protezione del Digital Workspace richiede funzionalità di sicurezza integrate a tutti i livelli (utenti, app, endpoint e rete) tramite il software.

Forza lavoro

La composizione e la natura della forza lavoro si stanno trasformando in modo radicale. Da un lato, i cambiamenti demografici incidono sulle dimensioni, l’età e la diversità della forza lavoro; dall’altro, le tecnologie intelligenti stanno aumentando e automatizzando il lavoro, offrendo nuove opportunità per la creazione di valore all’interno delle organizzazioni. IDC rivela che un terzo delle aziende alla ricerca di nuovi modi di lavorare crede che almeno un quarto della propria organizzazione utilizzerà attivamente l’intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano nei prossimi tre anni.

Le tecnologie intelligenti abiliteranno nuovi livelli di produttività, precisione e Business Intelligence, consentendo ai dipendenti di imparare dai propri errori per migliorarsi (la forza lavoro ha la possibilità di sbagliare, correggere e riprovare): questa capacità è fondamentale per il successo delle organizzazioni.

La creazione di un Digital Workspace realmente efficiente richiede un’attenzione costante all’esperienza dei dipendenti che deve garantire una maggiore libertà di scelta.

Digital Workspace

Sono molte le tecnologie che possono essere considerate cruciali per la digital transformation, ma il Digital Workspace è certamente uno degli aspetti più importanti. L’architettura della piattaforma, le funzionalità di gestione e sicurezza e l’approccio incentrato sull’esperienza sono perfetti per rispondere alle esigenze del nuovo mondo del lavoro.

Ma non è facile cambiare i metodi di lavoro e implementare la strategia necessaria: la trasformazione richiede tempo e investimenti. Adottando questo approccio basato su tre pilastri, le aziende potranno sfruttare i vantaggi offerti da un’esperienza più incentrata sull’utente per i clienti, i dipendenti e il business.

Per scoprire come implementare questi tre pilastri nella tua organizzazione, visita il sito: https://www.vmware.com/learn/50579_REG.html??src=sp_5cd08f12b01ea&cid=7012H000001gcB2

[1] Fonte: IDC EMEA, Future of Work, novembre 2018

Fonte: VMware Italy