Trasformazione della forza lavoro: il percorso verso il digital workspace

Trasformazione della forza lavoro: il percorso verso il digital workspace

L’evoluzione del mondo del lavoro

Il modo in cui assumiamo le persone sta cambiando. Il lavoro per la vita, la carriera, trenta anni nella stessa azienda sono tutti concetti che stanno gradualmente scomparendo e che vengono sostituiti dalla gig-economy, con un aumento del numero di lavoratori autonomi, con i team che cambiano dinamicamente nella loro composizione a seconda delle esigenze per specifici progetti e con la consapevolezza che una grande forza lavoro non necessariamente equivale a migliori risultati. Né lavorare per una grande azienda equivale a garantire la sicurezza del posto di lavoro.

In questo scenario in evoluzione, la domanda di talenti e di competenze specialistiche ha reso più difficile assumere e trattenere le persone giuste per sostenere i propri obiettivi come azienda; aspetto confermato dal fatto che il 52% delle organizzazioni italiane ha difficoltà a reclutare competenze digitali in alcune aree di business(1). D’altro canto, ora è più facile che mai impiegare persone, poiché la tecnologia abbatte i confini e avvicina tutti, indipendentemente dalla posizione, se si ha il giusto approccio a come e dove le persone lavorano. Per molte organizzazioni questa è una grande sfida. La tecnologia è il fattore abilitante, ma riguarda davvero le persone: come funzionano, cosa usano per lavorare, come si consente loro di lavorare.

In che modo antichi retaggi influiscono sui dipendenti

Storicamente, i datori di lavoro hanno permesso ai propri dipendenti di lavorare utilizzando un approccio identico per tutti: tutti avevano una postazione, strumenti di lavoro standard e orari di inizio e di fine specificati nel contratto. Non importava che fossi un infermiere, un impiegato o un magazziniere: venivi misurato sulla presenza. Ora le cose stanno cambiando. Siamo nell’era del fare di più con meno, della produttività e dell’efficienza come mantra organizzativi. I vantaggi sono chiari: i lavoratori produttivi offrono di più, il che significa che le imprese ottengono risultati migliori. Tuttavia, qualsiasi datore di lavoro che si aspetta che la propria forza lavoro sia più produttiva senza evolvere nel proprio ambiente di lavoro è destinata alla delusione.

I dipendenti produttivi sono engaged, e questo significa sempre più poter lavorare in un modo che li supporti come individui. Lo spazio di lavoro non è più identificato con una posizione specifica e predefinita, e infatti il ​​44% delle organizzazioni italiane ha offerto o ha in programma di offrire luoghi di lavoro flessibili ai propri dipendenti(1). La capacità di lavorare in maniera flessibile non dovrebbe essere limitata agli impiegati. I sistemi e le infrastrutture di un’azienda possono supportare ovunque, in qualsiasi momento, qualsiasi accesso al dispositivo? Un’organizzazione è in grado di supportare la propria forza lavoro utilizzando i loro dispositivi preferiti, senza compromettere il controllo, la sicurezza e la governance? Riesce a tenere il passo con il mondo dei dispositivi in continua evoluzione? Oggi, metà delle organizzazioni italiane utilizza i dispositivi wearable sia per la salute che per la sicurezza e smart digital assistant.(1) Le aziende sono culturalmente in grado di accettare un vero spazio di lavoro digitale? E sono pronte a potenziare la propria forza lavoro?

Il Digital Workspace – guidato dalla gente, abilitato per la tecnologia

L’area di lavoro digitale di una persona è il luogo di lavoro digitale di un’altra persona. È quello che intendiamo quando diciamo che il digital workspace è la capacità di supportare modi di lavorare veramente digitali e avere colleghi smart. Occorre migliorare l’esperienza, sia che si tratti di dipendenti, clienti o utenti del servizio. Occorre costruire lo spazio di lavoro digitale dal punto di vista degli utenti. Gli strumenti e i processi tradizionali non sono più adatti allo scopo; e questo è chiaro al 57% delle organizzazioni italiane che sono d’accordo o fortemente d’accordo sul fatto che la tecnologia obsoleta stia ostacolando la produttività e l’agilità(1). Ciò che è richiesto è un approccio basato sulla piattaforma, uno spazio di lavoro digitale.

Le aziende sono pronte per l’area di lavoro digitale?

Qualunque sia l’aspettativa di lavoro digitale di un’organizzazione, è improbabile che possa offrirla con lo stesso approccio applicato ai metodi di lavoro tradizionali. L’azienda dovrà affrontare molte sfide nell’adattarsi a questo nuovo mondo; e in un ambiente di lavoro sempre più digitale e in continua trasformazione, la sicurezza, la privacy e i problemi legati alla governance sono la sfida più grande nell’attuazione della trasformazione del workspace per il 44% delle organizzazioni italiane(1). Il modo in cui assumiamo le persone sta cambiando e sta influenzando la maniera in cui forniamo loro gli strumenti necessari; di conseguenza si sta trasformando il modo in cui li gestiamo. Le organizzazioni che comprendono che questo è un cambiamento culturale tanto quanto tecnologico saranno in grado di attrarre e trattenere in azienda persone ingaggiate; quelle che non coglieranno questa sfida andranno incontro a un impatto negativo sui risultati raggiunti. Nella ricerca sul futuro del lavoro di IDC, il 39% delle organizzazioni italiane prevede di aumentare la spesa per la trasformazione della forza lavoro del 20% o più nei prossimi 12 mesi(1), una chiara indicazione che questa tendenza sta continuando.

(1)IDC EMEA, Future of Work, November 2018

 

Fonte: vmware italy – Michele Apa, SE Manager Italy South di VMware

In primo piano: l’adozione del Digital Workspace

In primo piano: l’adozione del Digital Workspace

Il 2018 è stato un anno ricco di innovazione per VMware, all’insegna delle nostre priorità IT strategiche: digital workspace, modernizzazione del data centerintegrazione del cloud pubblico e trasformazione della sicurezza. Questi sono i pilastri che guidano il nostro supporto ai clienti. In VMware siamo impegnati nell’abilitare la digital transformation, dall’infrastruttura alla delivery e alla sicurezza, fino all’End-User Experience.

Gran parte del nostro lavoro consiste nel gettare le fondamenta per la digitalizzazione. Data center, networking, cloud: senza di essi non sarebbe possibile offrire le esperienze, i servizi e le funzionalità che rendono il business digitale così intuitivo e utile.

Il Digital Workspace ha l’obiettivo di consentire agli utenti di lavorare insieme, ovunque e in qualsiasi momento, senza compromettere l’azienda. Abbiamo sempre riservato una particolare attenzione all’End-User Computing e con il Digital Workspace aiutiamo le aziende a mettere in collegamento i vari dipartimenti interni, permettendo loro di coinvolgere e fornire alla forza lavoro gli strumenti necessari per ottenere risultati di eccellenza.

Il Digital Workspace basato sull’intelligence

Un aspetto chiave del Digital Workspace è il modo in cui semplifica il lavoro dei dipendenti. Lo scorso marzo è stato lanciato il “Digital Workspace basato sull’intelligence”: l’evoluzione di VMware Workspace ONE per aiutare le aziende a prendere decisioni basate sui dati da un’unica fonte, con il supporto di strumenti di visualizzazione e automazione. È stato il primo passo verso l’uso dell’intelligenza artificiale e del machine learning per ottenere consigli e previsioni sul Digital Workspace. In altre parole, abbiamo sollevato i dipendenti da onerosi compiti di responsabilità decisionale, lasciando loro più tempo per concentrarsi in modo più produttivo sul lavoro.

Sicurezza di livello enterprise e semplicità di livello consumer

Il nuovo VMware Workspace ONE non ha solo il compito di semplificare le attività: in un’epoca in cui le minacce sono sempre più pervasive, tutti noi abbiamo bisogno di operare in un ambiente completamente sicuro. Il vero Digital Workspace è in grado di garantire sicurezza senza compromettere accesso, agibilità o flessibilità. Per questo motivo abbiamo introdotto un approccio completo e moderno alla sicurezza aziendale, per proteggere l’evoluzione futura del Digital Workspace, con Workspace ONE Trust Network. WOTN trasforma la sicurezza per dipendenti, app, endpoint e reti grazie alla sua capacità di proteggere, rilevare e bloccare le minacce alla sicurezza informatica in base a un framework di affidabilità e verifica. WOTN agisce come un “buttafuori” virtuale: se il comportamento di un utente attiva un alert, l’accesso viene immediatamente bloccato. In caso contrario, l’utente può continuare a lavorare tranquillamente.

Innovazioni continue

Mentre alcuni potrebbero ritenersi soddisfatti di aver creato un modo completamente nuovo di gestire il Digital Workspace e supportare la diversità e l’eterogeneità che contraddistingue le aziende odierne, per VMware questo non è sufficiente. Siamo convinti che il cambiamento sia costante: il modo di operare di un’azienda, il modo in cui i dipendenti vogliono lavorare, tutto è in continua evoluzione. Ecco perché a novembre abbiamo rilasciato nuovi aggiornamenti, dall’ampliamento delle modalità con cui le organizzazioni IT gestiscono e proteggono dispositivi, cloud e piattaforme, al rafforzamento della sicurezza con visibilità migliorata, fino al miglioramento della produttività degli utenti.

In fondo è di questo che si tratta: aiutare i dipendenti a lavorare meglio. James McMahon di Atos lo ha spiegato chiaramente in un post di inizio anno sul nostro blog: “Per essere veramente efficaci, i dipendenti devono amare il loro lavoro e i datori di lavoro devono fare il possibile per offrire loro le condizioni ideali”. Dati alla mano, la nostra ricerca ha rivelato che l’80% dei CIO in EMEA ritiene che i ricavi possano aumentare del 5% nell’arco di tre anni quando ai dipendenti vengono forniti gli strumenti ideali o è permesso loro di usare le loro applicazioni preferite, rese facilmente accessibili.

“Un fattore di differenziazione essenziale”

Sappiamo che stiamo offrendo ai clienti ciò che vogliono, ma è fantastico quando questi sforzi vengono riconosciuti. Uno dei punti chiave del Digital Workspace è il modo in cui gli endpoint, ovvero dove l’utente e la tecnologia entrano in contatto, vengono gestiti e, poco meno di un mese fa, il nostro approccio alla gestione degli endpoint è stato considerato come il più efficace da IDC nella sua valutazione MarketScape: Worldwide Enterprise Mobility Management Software 2018 Vendor Assessment. In questa valutazione, i giudici hanno premiato il modo in cui Workspace ONE crea integrazioni specializzate di app e mobile app, gestendo Windows 10 e il pacchetto di analisi di intelligence della piattaforma come fattori di differenziazione essenziali. Davvero un modo fantastico di finire l’anno.

Scopri come le aziende in tutto il mondo stanno supportando l’innovazione e fornendo ai lavoratori gli strumenti di cui hanno bisogno con 5 strategie vincenti per il Digital Workspace.

Fonte: VMware Italy

WorkSpace ONE – (On-Premises) Aggiornamento script APNs

WorkSpace ONE – (On-Premises) Aggiornamento script APNs

(On-Premises) Il 26 Novembre 2018 scadono i certificati che vengono usati dalla console Workspace ONE / Airwatch.
Senza il rinnovo non sarà possibile mandare messaggi push alle applicazioni VMWare.
Chi è in possesso di Workspace ONE UEM (il nuovo nome di Airwatch) On-Premises deve aggiornare i certificati APNs mediante la script DB che potete scaricare qui di seguito:

Link

Nessun Impatto per chi utilizza il sistema in SAAS.

 

Fine del supporto del content gateway VMware su Windows e Linux

Fine del supporto del content gateway VMware su Windows e Linux

Vi inoltriamo l’informazione ricevuta da VMWare (che riportiamo nell’articolo qui di seguito) riguardante la dismissione del Content Gateway per Windows e Linux a partire dall’8 Ottobre 2019.
Questo ruolo è stato sostituito dal sistema UAG (Unified Access Gateway) che include anche il Tunnel (Proxy e VPN), il broker di Horizon ed un sistema di reverse proxy autoritativo.

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EMPOWERING THE DIGITAL WORKSPACE

EMPOWERING THE DIGITAL WORKSPACE

Ieri, durante il roadshow che si è tenuto a Genova organizzato da VMware in collaborazione con IDC e che ha visto C.H. Ostfeld come partner, abbiamo parlato di Digital Transformation.

Le tecnologie digitali ridisegnano lo spazio di lavoro per potenziare le capacità individuali e migliorare i risultati aziendali.

La tecnologia sta cambiando il modo di lavorare, l’organizzazione e gli ambienti fisici e logici aziendali come li abbiamo conosciuti finora. Nell’era della Trasformazione Digitale, l’attività lavorativa non è più strettamente legata a un luogo fisico, né a determinati momenti della giornata, ma ad uno spazio di lavoro dove ogni lavoratore accede in maniera univoca alle proprie informazioni indipendentemente dal luogo, dal momento e dai device utilizzati.

Anche nelle imprese italiane, con oltre il 55% dei lavoratori che utilizza continuativamente device mobili per scopi aziendali, cresce l’attenzione verso la digitalizzazione dei processi e dell’ambiente di lavoro. Le piattaforme di Workspace, che consentono di centralizzare la gestione dello spazio di lavoro fisico e virtuale, diventano essenziali per mantenere il controllo sugli asset aziendali, aumentare le capacità operative e sensoriali di molte tipologie di lavoratori, ottenere una migliore produttività e anche una più alta qualità dell’esperienza lavorativa individuale.

Semplificare e rendere sicuro l’accesso alle applicazioni aziendali, migliorare l’esperienza della collaborazione e supportare le aziende nel percorso di trasformazione degli spazi di lavoro sono stati i temi al centro del roadshow Empowering the Digital Workspace,

Fonte: IDC

Il percorso verso il Digital Workspace

Il percorso verso il Digital Workspace

In VMware parliamo del percorso verso il digital workspace da anni. Ma se mettiamo 10 persone in una stanza e chiediamo loro che cos’è uno spazio di lavoro digitale o come arrivarci, otterremo almeno 25 risposte interessanti ma molto diverse fra loro.

Il digital workspace si manifesta in molte forme diverse: dall’accesso self-service, al catalogo di app o allo “spazio di lavoro virtuale”, dove il virtual desktop è lo “spazio di lavoro digitale”.

Di recente, un team trasversale in VMware, che ha riunito product manager, marketer, ingegneri, designer e architetti dei professional services, si è seduto con alcuni disegnatori e narratori di talento per creare una mappa del percorso verso il digital workspace. L’obiettivo della mappa è offrire un modo visivamente efficace per spiegare il percorso verso il digital workspace.

Nessun prodotto. Nessuna tecnologia. Solo il percorso stesso.

Se ti è piaciuto, scarica la nostra recente ricerca sul Digital Workspace che mostra che i dipendenti “empowered”, coloro ai quali viene concesso un maggiore accesso alle applicazioni che preferiscono e con le quali devono svolgere il proprio lavoro, hanno più probabilità di registrare un vantaggio nella propria produttività e di spendere meno tempo nei processi manuali.

Fonte: VMware

La rivoluzione del Digital Workspace è guidata dai dipendenti

La rivoluzione del Digital Workspace è guidata dai dipendenti

VMware ha recentemente presentato il rapporto annuale sullo stato delle tecnologie per il digital workspace e il loro impatto sulle aziende. Il report rivela che in Italia i dipendenti “empowered”, coloro ai quali viene concesso un maggiore accesso alle applicazioni che preferiscono e con le quali devono svolgere il proprio lavoro, hanno quasi quattro volte più probabilità di registrare un vantaggio nella propria produttività e di spendere il 20% in meno di tempo sui processi manuali.

La ricerca, condotta in collaborazione con Forbes Insights a settembre 2017 tra 2.158 CIO e utenti finali di aziende in 16 paesi in tutto il mondo (tra cui 1.107 in 10 paesi dell’EMEA), mette in evidenza che i CIO stanno riconoscendo il potere delle prestazioni delle tecnologie e applicazioni digitali nelle mani dei loro impiegati. In Italia, quasi il doppio dei dipendenti “empowered” afferma che le applicazioni sono molto importanti per accelerare il processo decisionale rispetto ai dipendenti tradizionali (76% rispetto al 42%).

Questa responsabilizzazione, stando ai risultati, ha un’influenza diretta sulle performance dell’azienda: la maggioranza dei CIO dell’area EMEA (89%) ritiene che le entrate possano aumentare del 5% in tre anni quando ai dipendenti viene data disponibilità e accesso alle app da parte della propria azienda.

Inoltre, fra i dipendenti “empowered” in Italia la collaborazione aumenta del 17,5% rispetto ai dipendenti tradizionali e, segno evidente di essere al centro di questa rivoluzione digitale app-centrica, i dipendenti “empowered” stanno acquistando le applicazioni da utilizzare al lavoro in autonomia: in EMEA, una app su cinque è stata portata in azienda dal dipendente stesso[1].

“Uno dei cambiamenti più significativi nel business è stata la migrazione di potenti tecnologie nelle mani del dipendente, con le applicazioni che diventano una parte fondamentale della sua giornata lavorativa e con una capacità molto più ampia di svolgere il proprio ruolo in modo intelligente”, commenta Alberto Bullani, Country Manager VMware Italia. “Mentre le aziende gareggiano per ottenere un vantaggio competitivo attraverso la tecnologia, la capacità di fornire ai dipendenti le informazioni di cui hanno bisogno, guidata dalla domanda nelle applicazioni, unita a una cultura incentrata sulla fiducia, l’accessibilità e la collaborazione sarà fondamentale per avere dipendenti il più possibile produttivi”.

Il personale di bordo di Lufthansa Cargo, una consociata interamente controllata di Deutsche Lufthansa AG e compagnia aerea internazionale, utilizza un sistema elettronico di flight bag (EFB) a bordo degli aerei, fornendo loro un accesso rapido e facile alle carte aeronautiche, informazioni aeroportuali, informazioni sul percorso, bollettini meteorologici e molto altro. “I dispositivi mobili ci consentono di fornire rapidamente ai dipendenti aggiornamenti, nuove app e nuovi approcci, facendo risparmiare denaro all’azienda”, ha dichiarato Sven Gartz, Capitano e Responsabile delle operazioni di volo IT. di Lufthansa Cargo.

È necessario un cambiamento culturale

Offrire ai dipendenti l’accesso ad applicazioni employee-centric altamente accessibili, utilizzate per la condivisione delle conoscenze, la collaborazione con i colleghi o la gestione dei progetti è essenziale per una trasformazione digitale efficace e di successo. Solo con questa potente combinazione tra iniziative dei dipendenti e fiducia del management, le organizzazioni saranno in grado di creare una cultura in cui la trasformazione digitale inizi ad avere un impatto reale sul business.

In Italia, i dipendenti “empowered” sono più inclini a valutare i loro datori di lavoro come leader nella trasformazione digitale rispetto agli altri dipendenti (32% rispetto al 21%) e hanno una probabilità tre volte maggiore di dichiarare che la loro azienda è diventata un luogo di lavoro più desiderabile (il 64% rispetto al 21%).

Le applicazioni aziendali e le soluzioni di produttività spingono i dipendenti a ottenere più di quanto abbiano mai avuto e a prendere decisioni basate sulla quantità di informazioni e app che hanno a portata di mano. Rendere le app altamente accessibili da qualsiasi dispositivo alimenta una vera differenza di prestazioni. Anche se siamo abituati al fatto che “applicazioni di livello enterprise” siano lo standard di fatto all’interno della forza lavoro, le aziende ora devono tenere in considerazione come le app debbano essere per rispondere alle esigenze della forza lavoro, così da contribuire a guidare una reale trasformazione nella giornata lavorativa di un individuo.

[1] https://www.vmware.com/company/news/releases/vmw-newsfeed.VMware-Report-Links-Empowered-Employees-with-Measurable-Business-and-Individual-Performance-Gains.2192971.html

 

Fonte: VMware

VMware Workspace ONE & AirWatch, le nuove versioni espandono il digital workspace

VMware Workspace ONE & AirWatch, le nuove versioni espandono il digital workspace

Con la nuova release VMware AirWatch potenzia ulteriormente la gestione centralizzata e multipiattaforma degli endpoint per Android, Apple e Windows 10, garantendo la sicurezza aziendale, il controllo degli accessi e introducendo miglioramenti alle app di Workspace ONE.
Se guardiamo alle tendenze del mercato e agli investimenti IT dei clienti, risulta chiaro un obiettivo chiave: dare ai dipendenti soluzioni semplici e sicure che promuovano la produttività e l’innovazione.
Con il lancio di VMware Workspace ONE l’anno scorso, VMware ha inaugurato una nuova era per l’end-user computing (EUC): l’area di lavoro digitale. Per chi è nuovo, Workspace ONE, la piattaforma pluripremiata di VMware, integra e unifica strettamente tre componenti principali:

  • VMware AirWatch per la gestione unificata degli endpoint
  • VMware Horizon per la distribuzione virtuale delle applicazioni
  • Gestione degli accessi e applicazioni

Il concetto di area di lavoro digitale finalmente dà ai dipendenti l’ambiente di lavoro di cui hanno bisogno: un metodo semplice per il consumatore e sicuro per l’azienda dove è possibile lavorare su qualsiasi dispositivo e su qualsiasi applicazione, ovunque.
Con l’approccio unificato l’IT deve avere: un accesso sicuro a qualsiasi applicazione (nativa, web e Win32) e la gestione semplice per tutti i dispositivi (computer portatili, desktop, mobili e things).

VMware è entusiasta di condividere la nuova versione di Workspace ONE e AirWatch che amplia lo spazio di lavoro digitale per le imprese e per gli utenti.

Diamo uno sguardo alle nuove funzionalità.

Gestione unificata degli endpoint che amplia le funzionalità Cross-Platform
Una piattaforma degli endpoint unificata (UEM) per un approccio olistico e concentrato sugli utenti per la gestione di tutti i dispositivi: mobile, desktop, laptop e Internet of Things (IoT). L’obiettivo per l’IT è quello di:

  • Avere una gestione centralizzata;
  • Semplificare l’esperienza degli amministratori;
  • Fornire i motori di automazione necessari per la gestione su larga scala.

Questo scopo si raggiunge attraverso 4 punti.

1. Android per enterprise semplice e sicuro
Aggiornamenti chiave di Android offrono un’esperienza utente chiavi in mano, semplificando la sicurezza e l’installazione di app e dispositivo. Con gli aggiornamenti in Workspace e AirWatch, l’IT può facilmente portare i dispositivi in modalità “WORK-MANAGED” con nuovi metodi di distribuzione. E’ stata semplificata la distribuzione di applicazioni con una più stretta integrazione di Google Play.
Inoltre, è stata agevolata la gestione per gli utenti finali, automatizzando i permessi e la configurazione delle applicazioni e introducendo politiche di password a livello di app.

2. Supporto esteso per Windows 10
VMware aiuta l’IT a:

  • Mantenere la conformità con le patch del più recente sistema operativo (OS).
  • Proteggere i dati memorizzati rendendo i dati illeggibili agli utenti non autorizzati.
  • Distribuire le applicazioni direttamente da un catalogo personalizzato della società in modalità silente al momento dell’iscrizione del dispositivo.

Nella versione 9.1 di AirWatch, vengono offerte nuove capacità per un controllo degli aggiornamenti del sistema operativo che supera le sfide connesse a patch fuori-rete e alla rigidità dei nuovi aggiornamenti di Windows come Service branches. Un nuovo cruscotto fornirà visibilità in tempo reale della conformità delle patch installate. Per migliorare ulteriormente la sicurezza, AirWatch 9.1 abilita automaticamente le configurazioni di BitLocker avanzate, eliminando la necessità di ulteriori strumenti di gestione di crittografia di Microsoft o di terze parti.
La nuova integrazione con Windows Store for Business offrirà licenze on-line, rendendo più facile per gli amministratori IT implementare qualsiasi applicazioni di Windows Store dallo store catalog aziendale di Workspace ONE.

3. Supporto per le prossime versioni di iOS e MacOS
Sono state sviluppate versioni aggiornate di AirWatch Software Development Kit (SDK), App wrapping engine, e productivity application per i prossimi aggiornamenti di iOS e MacOS.

4. Motore di regole integrato nel dispositivo appositamente ideato per gli endpoint rugged
Il nuovo motore di regole per i dispositivi rugged, consente all’IT di automatizzare azioni remote utilizzando le regole o le condizioni stabilite nella console AirWatch. Le condizioni del dispositivo come la batteria,  l’adattatore, la memoria e lo stato di connettività vengono memorizzati sul dispositivo, rendendo le azioni affidabili e in tempo reale.
Questo motore di regole basate su dispositivo è progettato per industrie specializzate e nei casi, come magazzini, impianti produttivi, piattaforme petrolifere e ospedali, in cui vengono utilizzati gli endpoint rugged.

Per un elenco completo delle nuove funzionalità di Workspace ONE e AirWatch tra cui nuova la nuova Common Criteria Certification, il supporto per i prossimi aggiornamenti di  iOS e MacOS, e miglioramenti alle  productivity apps di Workspace ONE, visitate il blog di VMware AirWatch.

Disponibilità
Workspace ONE e AirWatch 9.1 saranno disponibili questa primavera.

Fonte: VMware

Tavola rotonda con VMware AirWatch – Workspace ONE: Semplice per il consumatore e sicuro per l’azienda.

Tavola rotonda con VMware AirWatch – Workspace ONE: Semplice per il consumatore e sicuro per l’azienda.

Tavola rotonda con VMware AirWatch – Workspace ONE: Semplice per il consumatore e sicuro per l’azienda.

C.H. Ostfeld insieme a VMware vi invita a partecipare all’evento  “Workspace ONE: Semplice per il consumatore e sicuro per l’azienda” che si terrà mercoledi 3 Maggio 2017 dalle ore 9.30 alle 15:00 presso OPEN More Than Books™ Milano.

Questa tavola rotonda è rivolta a tutti i CIO di qualsiasi settore che desiderano approfondire i temi della business mobility sicura e integrata.

Oggi, grazie al modello di digital workspace, è possibile incrementare la produttività aziendale offrendo ai dipendenti un ambiente di lavoro di cui hanno bisogno: un metodo semplice per il consumatore e sicuro per l’azienda dove è possibile lavorare su qualsiasi dispositivo e su qualsiasi applicazione, ovunque.

Con VMware parleremo dunque della nuova versione di Workspace ONE che potenzia ulteriormente la gestione unificata e multipiattaforma degli endpoint di una azienda – mobile, desktop, laptop e Internet of Things (IoT)  –  per un approccio orientato all’utente.

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